Minacce

Querele. Finanziere minaccia di citare giornali italiani

In vista “un’azione di risarcimento danni milionaria” contro la stampa nostrana, che è “una farsa, manipolata e manipolabile”

Alessandro Proto, finanziere italiano residente in Svizzera, ha minacciato nei giorni scorsi di voler querelare diversi giornali italiani che hanno riportato la notizia della multa (4,5 milioni di euro) che ha ricevuto dalla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) per aver diffuso false informazioni su acquisizioni e partecipazioni riguardanti diverse società (tra cui Fiat, Rcs, Telecom, Mps, Mediaset, UniCredit, Mediobanca, Generali, Fondiaria Sai, Tod’s, Gruppo Editoriale L’Espresso e Il Sole 24 Ore).

“Stiamo preparando un’azione di risarcimento danni milionaria contro i giornalisti italiani”, ha annunciato Proto, che ce l’ha con la stampa, colpevole a suo dire di aver “contribuito consapevolmente a quanto accaduto”.

LA RIVENDICAZIONE – Secondo il finanziere – arrestato nel febbraio del 2013 con le accuse di aggiotaggio, ostacolo all’attività della Consob e truffa, e poi condannato nell’ottobre successivo dal Tribunale di Milano a tre anni e 10 mesi – i giornali prima sarebbero stati suoi “complici”, prestandosi a rilanciare i contenuti dei suoi comunicati stampa e a diffondere articoli che avevano il solo scopo di far parlare di lui aiutando i suoi affari. Poi però, si è lamentato, una volta coinvolto giudiziariamente e disciplinarmente, gli stessi giornali hanno raccontato le sue sventure senza voler riconoscere di aver “consapevolmente” partecipato a questo meccanismo fraudolento.

Proto ha fatto anche alcuni esempi: ha raccontato di essersi messo d’accordo con un giornalista del Corriere della Sera per far fotografare la sua auto parcheggiata all’interno dell’Arena di Milano e di quando ha fatto uscire articoli per “pubblicizzare” la messa in vendita, a lui affidata, delle case di Alan Friedman e Silvio Berlusconi.

“La verità”, ha detto ancora, “è che l’informazione in Italia è una farsa. È manipolata e manipolabile. A parte alcune eccezioni come il Fatto quotidiano o l’Huffingtonpost. E la lista di giornalisti “amici” è molto lunga. Anche e sopratutto nel settore finanza. Forse è arrivato il momento che alcune verità vengano fuori”.

MF

Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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