Libertà d'informazione

Una buona notizia. Ester Castano trova un vero lavoro

Lavorerà a Torino alla redazione dell’agenzia Lapresse. Lo annuncia il direttore. Il commento di Ossigeno

La giornalista Ester Castano, 25 anni, lavorerà nella redazione di Torino dell’agenzia di stampa Lapresse. Lo ha fatto sapere il direttore Antonio Di Rosa. Il contratto di lavoro le permetterà di completare il praticantato e di sostenere gli esami per l’iscrizione all’Albo dei giornalisti professionisti.

“Ester è una giovane cronista che nel suo lavoro ha dimostrato intuito e coraggio. Fa piacere apprendere – ha commentato il direttore di Ossigeno, Alberto Spampinato – che riesca a trovare un vero impiego. Mi auguro che ci riescano anche altri bravi cronisti che hanno dato le stesse prove di professionalità e impegno sociale, che ricevono pacche sulle spalle, premi e riconoscimenti ma non offerte di lavoro”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino.

Nel 2012, con una inchiesta giornalistica esclusiva sul campo, Ester Castano precedette di oltre sei mesi la Procura di Milano, che a ottobre eseguì una raffica di arresti per corruzione in Lombardia, alla Regione e nel piccolo comune di Sedriano, alle porte di Milano. Ossigeno rese nota la vicenda di Ester dopo quegli arresti. Repubblica la rilanciò. I giornali scoprirono Ester, parlarono di lei come di una eroina, di una giovane cronista prodigio, come di una persona che aveva dato prova di coraggio e intuito professionale.

Spiegarono che all’inzio del 2012, con alcuni articoli pubblicati dal settimanale Altomilanese, aveva segnalato in esclusiva alcuni fatti gravi e inspiegabili, come l’incendio di auto in sosta, avvenuti nel piccolo comune di Sedriano. Ester aveva anche segnalato la forte reazioni del sindaco del paese contro i contestatori di una manifestazione pubblica promossa dal suo Comune.

Su quei fatti, Ester chiese l’opinione del sindaco e la riferì, sottolineando che usava i soldi pubblici per querelare chi lo criticava. Da quel momento il primo cittadino la diffidò e poi la querelò per diffamazione.

Ester guadagnava pochi euro ad articolo. Non aveva i soldi per difendersi in giudizio. Si rivolse a Ossigeno che le fornì pareri e assistenza legale e le consigliò di evitare provocazioni .

Le intimidazioni subite dalla cronista furono rese note da Ossigeno a ottobre del 2012, dopo che – con un clamoroso colpo di scena – il sindaco di Sedriano finì agli arresti domiciliari, accusato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano che portò in carcere, fra gli altri l’assessore regionale alla casa Domenico Zambetti.

A 22 anni, Ester divenne un personaggio. Fu ospitata in vari talk show. Ottenne numerosi prestigiosi premi giornalistici.

Poi il Comune di Sedriano fu sciolto per accertate infiltrazioni mafiose. Passò un un anno e alla fine il Tribunale di Biella si pronunciò sulla querela del sindaco di Sedriano, prosciogliendo dall’accusa di diffamazione Ester Castano, assistita dall’avvocato Giulio Vasaturo, e il giornalista Ersilio Mattioni, direttore responsabile del settimanale Altomilanese. Il Tribunale sentenziò che l’accusa era infondata. Diede ragione a Ossigeno che aveva definito quella querelà pretestuosa, come lo sono tante altre.

Dopo la sentenza Ester ricevette altri prestigiosi premi giornalistici. Ma non trovava lavoro. Continuava ad essere una precaria, una freelance da 3 euro ad articolo. Ossigeno e altri commentarono amaramente: forse dimostrare coraggio serve a ottenere dei premi ma non aiuta a trovare lavoro nei giornali.

“Fa piacere che la decisione di Lapresse smentisca questa deduzione. Spero che anche altri giornali, insieme ad altre importanti capacità professionali, sappiano apprezzare il fiuto e il coraggio di chi lo dimostra sul campo all’inizio della carriera”, aggiunge il direttore di Ossigeno.

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