Minacce

Terzigno (Napoli). Cronista aggredito all’eliporto usato per funerale Casamonica

“Io ti uccido”, ha gridato uno degli aggressori a Alessio Viscardi, video cronista del notiziario web Fanpage.it ,  e all’attivista M5S che lo accompagnava

Un cronista del sito web Fanpage.it, Alessio Viscardi, è stato minacciato di morte e aggredito sabato 22 agosto 2015 mentre stava registrando un servizio giornalistico a Terzigno, comune a a 40 chilometri a sud di Napoli, nell’eliporto dal quale è partito l’elicottero usato per lanciare petali di rosa durante il funerale del boss Vittorio Casamonica, a Roma. Lo rende noto la stessa redazione di Fanpage.it , con un comunicato.

Il giornalista, dopo aver ripreso la superficie vuota dell’eliporto da cui era partito l’elicottero monomotore R-22, stava cercando i titolari della struttura per chiedere come mai i Casamonica si fossero rivolti proprio a un’elipista distante 200 km da Roma e perché il pilota – a cui l’Enac ha sospeso la licenza – abbia deviato dal piano di volo raggiungendo la zona dove si celebrava il funerale.

Mentre era in attesa, però, sono arrivate quattro persone in auto che lo hanno aggredito. Le immagini, pubblicate sul web, sono mosse a causa della colluttazione. Ad un certo punto la telecamera si spegne. Dall’audio si sente una persona dire: “Io ti uccido proprio, devi posare la telecamera, io ti atterro”, minacce – si afferma nel comunicato – rivolte all’indirizzo del giornalista. (ANSA).

I parlamentari del Movimento Cinque Stelle che fanno parte della Commissione Antimafia hanno diffuso un comunicato nel quale esprimono solidarietà a Alessio Viscardi e dichiarano che insieme a Viscardi è stato aggredito anche un attivista del Movimento che lo accompagnava. A loro giudizio, ci sono “troppi punti oscuri” e devono essere chiariti.   “L’aggressione al giornalista di Fanpage.it e al nostro attivista – conclude la nota del Movimento 5 Stelle – rende chiaro che tipo di gestione abbia l’elipista: chiediamo che si attivino subito le forze dell’ordine e la magistratura. Esprimiamo piena solidarietà e vorremmo massima attenzione per l’incolumità del giornalista coinvolto e per il nostro attivista che lo ha accompagnato sul luogo”.

ASP

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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