Minacce

Ragusa. Figlia boss a Borrometi, non ci piace cosa scrivi

“Fanno bene a prenderti a schiaffi”, gli ha urlato al telefono Anna Maria Brandimarte. Lui commenta: Ho paura ma non smetterò

Nuova intimidazione a Paolo Borrometi. Il giornalista ha ricevuto una telefonata di minacce da Anna Maria Brandimarte, figlia di Michele, boss della ‘ndrangheta ucciso in provincia di Ragusa nel dicembre 2014. A raccontare l’accaduto è il Fatto Quotidiano, con un articolo dal titolo Ragusa, ancora minacce al cronista che indaga la Scicli mafiosa: “Il tuo lavoro non ci sta piacendo, pubblicato il 3 ottobre 2015.

Fanno bene a prenderti a schiaffi”, “Come sta facendo il suo lavoro le posso dire che non ci sta piacendo”, gli ha urlato la donna al telefono, chiedendo al giornalista di occuparsi delle cose che riguardano la Sicilia. 

“Non posso negare che la paura c’è – ha commentato Borrometi – ma non mi sono fatto intimidire in altri casi, non intendo farlo adesso. Non intendo fermarmi”.

Nel testo, a firma di Giuseppe Pipitone, si legge che a scatenare la reazione della figlia del boss sarebbero stati “una serie di articoli in cui il giornalista aveva ricostruito i traffici della famiglia Brandimarte, alleati del potente clan Piromalli-Molè, titolari dello spaccio di stupefacenti nel porto di Gioia Tauro”. 

Mio padre l’ha fatto lei un boss? L’avete battezzato voi? Con le famiglie mafiose gli accordi li ha fatti lei? State facendo un macello per un morto – ha continuato ad inveire la donna – le verità degli inquirenti non sono affari che la riguardano…”.

Paolo Borrometi è stato aggredito e ha subito gravi minacce a causa delle sue inchieste giornalistiche sul territorio della provincia di Ragusa. Durante l’estate, a fine luglio 2015, è stato minacciato su Facebook da Gionbattista Ventura, un esponente della famiglia mafiosa Ventura di Vittoria, in provincia di Ragusa.

RDM

Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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