Minacce

Roma. Parenti degli uccisi aggrediscono croniste Tg1 e Sky

“Ti sparo in bocca p…” hanno urlato, davanti ai carabinieri i familiari delle vittime, negando la pista della droga

Il 27 ottobre 2015 due giornaliste sono state aggredite e insultate dai familiari delle vittime di un duplice omicidio commesso a Ponte di Nona, nella periferia romana la sera precedente. Le croniste del Tg1 e di Sky si trovavano insieme alla loro troupe sul luogo del delitto. Alla presenza dei carabinieri che cercavano di trattenerli, i familiari hanno inveito minacciosamente contro di loro, pretendendo la cancellazione delle immagini girate e la ritrattazione della pista “droga”, seguita dai carabinieri e resa nota dai notiziari televisivi nelle ore precedenti.

Flavia Lorenzoni del Tg1 è stata investita da insulti e minacce, le hanno sputato in faccia. Insulti sessisti sono stati rivolti alla giornalista di Sky. Uno dei familiari delle vittime ha gridato: “Ti sparo in bocca p…”. Il Comitato di Redazione del Tg1 e la Commissione pari Opportunità della Fnsi hanno manifestato solidarietà alle giornaliste.

I familiari dell vittime avevano visto i notiziari televisivi secondo i quali il delitto poteva essere collegato con lo spaccio di droga, come hanno spiegato i carabinieri formulando la principale ipotesi investigativa. I parenti erano arrabbiati per il riferimento alla droga. A loro dire invece ci sarebbe dietro soltanto una contesa fra due giovani per una donna. Le vittime erano del quartiere. Uno dei due era agli arresti domiciliari nella sua abitazione, poco distante dal luogo del delitto.

Sull’aggressione alla troupe è intervenuto il Comitato di redazione del Tg1 con una nota che condanna quanto accaduto ai colleghi.

“Il cdr del Tg1 – si legge nella nota – stigmatizza il grave episodio avvenuto a Ponte di Nona, periferia di Roma. La collega Flavia Lorenzoni, mentre stava registrando alcune interviste sul duplice omicidio avvenuto la notte scorsa, è stata aggredita sia verbalmente che fisicamente da alcuni familiari di una delle vittime. Ed è stata minacciata anche con un cane pitbull tenuto al guinzaglio. L’auto della troupe televisiva è stata presa a pugni e calci. Un episodio di violenza inaccettabile, nei confronti di chi stava svolgendo il suo lavoro di servizio pubblico documentando un grave fatto di cronaca. Alla collega e alla troupe va la solidarietà dell’intera redazione del Tg1“.

Ferma la condanna della Commissione Pari Opportunità della Fnsi. “Episodi di violenza inaccettabili, e quasi sempre, quando rivolti alle giornaliste, accompagnati da odiosi insulti sessisti. La violenza nei confronti delle giornaliste, nell’esercizio del proprio lavoro, è in aumento. La Commissione Pari Opportunità della Fnsi – conclude la nota della Cpo – esprime solidarietà alle due colleghe e alle forze dell’ordine chiede di garantire la sicurezza dei giornalisti e delle giornaliste che lavorano in zone ‘a rischio'”.

Il servizio del Tg1

DB ASP

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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