Libertà d'informazione

Il Pannello di Ossigeno al Liceo Margherita di Savoia a Roma

E’ stato consegnato il 24 febbraio 2017. La memoria dei giornalisti uccisi per il loro lavoro e i problemi dei cronisti di oggi. Domande e risposte. 

Ossigeno per l’Informazione ha consegnato al Liceo delle scienze umane, linguistico ed economico sociale “Regina Margherita” di Roma il Pannello della Memoria “Cercavano la Verità – Ventotto nomi una sola storia”, che ricorda i nomi e i volti dei ventotto giornalisti italiani uccisi a causa del loro lavoro.

All’incontro hanno partecipato gli studenti delle classi IV e IV dell’Istituto, accompagnati dai loro docenti. “Il nostro Pannello della Memoria- ha detto il segretario di Ossigeno, Giuseppe Federico Mennella- vuole essere un monito costante sull’importanza della libera informazione, principio garantito dalla Costituzione. Facciamo memoria degli errori e delle tragedie del passato per evitare che si ripetano”.

Le storie dei ventotto giornalisti uccisi tra il 1960 e il 2014, per mano di mafia o terrorismo o sui campi di guerra, sono state lo spunto per ripercorrere, nel più ampio ambito della storia delle libertà civili, il cammino dell’Italia e delle sue trasformazioni a partire dal secolo scorso. In questo quadro sono stati analizzati il ruolo e la figura del giornalista, legati alla crescita democratica complessiva del Paese, nonostante i limiti storici e culturali italiani.

Agli studenti sono stati mostrati i dati sulle più gravi violazioni della libertà di stampa e di espressione raccolti dall’Osservatorio con il suo monitoraggio quotidiano. I numeri mostrano come, nel tempo, le modalità di minaccia si siano modificate e che spesso a intimidire chi tenta di raccontare la realtà sia oggi il potere esercitato dalla politica, dagli amministratori, dagli imprenditori.

Le cifre illustrate da Ossigeno – suddivise per regione e tipologia di minaccia – hanno destato l’interesse e la preoccupazione deli studenti. Numerose le domande sull’attuale condizione dell’informazione in Italia e sulle difficoltà di chi esprime opinioni e di chi pubblica notizie sgradite ai potenti. Per superare questa grave situazione, ha detto Mennella, è necessario cambiar e alcune leggi restrittive e, anche per ottenere questo risultato, è necessario promuovere fra i cittadini, soprattutto tra i giovani, la consapevolezza dei loro diritti e la conoscenza del diritto di essere informati correttamente. Le migliaia di querele infondate promosse ogni anno e documentate da Ossigeno nel dossier “Taci o ti querelo!” (leggi), il controverso rapporto giustizia-informazion hanno suscitato grande attenzione. Si è discusso anche dei cronisti sotto scorta, delle minacce e delle violenze contro gli operatori dei media, delle cause intentate in modo pretestuoso e temerario per far tacere i giornalisti, degli anni di attesa per essere prosciolti, delle sproporzionate condanne a pene carcerarie, delle spese che anche chi è innocente deve sostenere per difendersi in tribunale da accuse di diffamazione a mezzo stampa.

Al termine dell’incontro, uno studente  ha posto l’accento sul tema della solidarietà:”non capisco – ha detto –  perché  l’opinione pubblica dia sostegno soltanto ai giornalisti  più importanti e non a tutti”.

RDM

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