Libertà d'informazione

Ossigeno, università deve formare osservatori violazioni libertà stampa

Madrid. Servono esperti per monitoraggio. In Italia occorre introdurre il reato di ostacolo all’informazione

La scuola che insegna a leggere i segnali stradali per attraversare la strada senza pericolo deve insegnare anche cos’è il diritto di informare e di essere informati. Finché la scuola non lo farà sarà difficile avere una informazione pluralista, corretta, non faziosa e di conseguenza per i cittadini sarà difficile orientare le loro scelte politiche in modo sereno e obiettivo. Se nessuno conosce cos’è veramente la libertà di stampa, è facile violarla impunemente, come accade adesso nove volte su dieci. Lo ha detto a Madrid il direttore di Ossigeno, Alberto Spampinato, intervenendo all’Università Complutense alla conferenza internazionale sul tema “Italia e Spagna. Libertà e censura. Il grande silenzio”. Spampinato ha ricordato che in Italia la proposta di Ossigeno di istituire il reato di ostacolo all’informazione è stata condivisa dalla Commissione Parlamentare Antimafia. In particolare, Spampinato ha chiesto alle università di istituire corsi di laurea per gli osservatori delle violazioni della libertà di stampa. Abbiamo bisogno di questi esperti – ha detto – per creare quei centri indipendenti di monitoraggio delle minacce ai giornalisti che il Consiglio d’Europa chiede di istituire in ogni paese.

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