Aggiornamento minaccia

Abruzzo. Ammesse prove e testimoni nel processo a Mandara

A chiedere i danni alla giornalista Lilli Mandara, per alcuni post pubblicati sul blog Maperò, è il presidente della Regione Luciano D’Alfonso

Il giudice del tribunale civile di Pescara ha ammesso prove documentali e testimoniali nel procedimento che vede contrapposti il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e la giornalista Lilli Mandara, che cura il blog Maperò. Il giudice ha fissato la prossima udienza al 20 dicembre 2017. Fissata anche la data della sentenza che dovrebbe essere pronunciata il 29 maggio 2019. Lo riferisce l’Ansa.

D’Alfonso, nell’estate del 2016, aveva chiesto alla giornalista un risarcimento danni compreso tra i 50mila e i 100mila euro per tre post pubblicati sul blog Maperò – Il blog di Lilli Mandara. I post riguardano l’operato di D’Alfonso per il progetto di un nuovo ospedale a Chieti e gli incarichi in Regione (leggi).

Su questa vicenda e sulla richiesta di risarcimento che la giornalista aveva ricevuto a febbraio 2017 da parte di Claudio Ruffini, braccio destro del presidente della Regione, la Fnsi aveva dichiarato in un comunicato che “quelle di D’Alfonso e dei suoi collaboratori sono azioni chiaramente intimidatorie” (leggi).

RDM

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