Aggiornamento minaccia

Benevento. Denunciò pasti scadenti. Archiviata denuncia contro giornalista

Per una video inchiesta pubblicata su Corriere.it il cronista Antonio Crispino fu querelato nel 2015 da un’azienda che riforniva le  mense scolastiche

Il 12 settembre 2017 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, Loredana Camerlengo, dopo due anni, ha archiviato un procedimento per diffamazione a mezzo stampa – restituendo gli atti al pubblico ministero – a carico del giornalista Antonio Crispino, collaboratore del Corriere.it. Il giudice ha deciso in tal senso affermando che il diritto di cronaca sussisteva.

Crispino fu querelato nel 2015 dall’azienda Ristorò (che si occupava del servizio mensa in 14 scuole del comune di Benevento e in alcune Asl della provincia) dopo la pubblicazione sul Corriere.it, il 25 marzo di quell’anno, del suo servizio (intitolato “Qui vengono confezionati pasti per bambini tra vermi e zolfo il titolo dell’inchiesta“). Attraverso le testimonianze di ex dipendenti, sindacalisti e associazioni, il cronista aveva riferito informazioni secondo le quali l’azienda forniva pasti scadenti e il controllo di qualità era pilotato.

In un comunicato inviato ai giornali l’azienda aveva accusato Crispino e l’associazione “Altrabenevento” di aver architettato “un progetto criminoso” e aveva denunciato entrambi. L’azienda aveva accusato il giornalista e l’associazione di diffamazione, violenza privata e calunnia. Il giudice ha ritenuto le accuse infondate.

Ossigeno ha seguito la vicenda dal 2015 (leggi).

RDM

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