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Italia. Le notizie più pericolose di Ossigeno. Luglio 2017

Questa rassegna mensile delle intimidazioni in Italia è realizzata da Ossigeno per l’Informazione per il Centro Europeo per la Libertà di Informazione e di Stampa di Lipsia (ECPMF), con il sostegno dell’Unione Europea

Monitoraggio: 106 segnalazioni di probabili minacce, 29 ritenute credibili
A luglio 2017, Ossigeno per l’Informazione ha rilevato 106 segnalazioni di possibili minacce, atti di intimidazione ed abusi a danno di giornalisti, blogger e altri operatori dell’informazione in Italia.

Dopo una prima valutazione, l’Osservatorio ha scartato 68 episodi e ha proceduto a una più approfondita verifica degli altri 38 episodi in seguito al quale ne ha scartato altri 9 e ha ritenuto credibili i restanti 29 che si riferiscono ad attacchi contro 75 professionisti e operatori del settore. Ossigeno ha documentato e reso noto ognuno di questi 29 episodi, e ha aggiunto i nomi delle persone minacciate nella sua Tabella delle vittime di gravi violazioni della libertà di espressione e di stampa. Questa Tabella (vedi), disponibile online, elenca 3341 nomi, di cui 256 sono stati aggiunti durante i primi 212 giorni del 2017.

Le vittime degli episodi documentati sono: Franco Oddo, Carmelo Maiorca, Gianfranco Pensavalli, Salvatore La Rocca; Salvatore Minieri; Nello Trocchia; Salvo Palazzolo; Gianluca Paolucci; Luigi Criscuolo; Francesco Furlan, Adriano Pagano; Giovanni Caruso; 14 giornalisti palermitani; Natalia Aspesi, Federica Bianchi, Manuela Cavalieri, Francesca Mannocchi, Sabina Minardi, Donatella Mulvoni, Valeria Parrella, Chiara Saraceno, Gayatri Spivak; Giovanni Tizian, Tommaso Cerno; 5 giornalisti Enna; Gabriele Piccardo; Francesca Lagatta; Alessandro Bongarzone, Nevio Ronconi, editore Tuttifrutti (1); Simone Montuschi, responsabile della registrazione della pagina web (1); Gennaro Del Giudice; Rosaria Federico; Nicole Winfield, Maria Cheng; Ilario Filippone; Salvo Palazzolo; Ferruccio Sansa; Marco Lillo, Fabio Corsi, Francesca Biagiotti, redazione; Gabriella Passariello; Silvia Fabbi, Fabio Paparella; Annalisa Chirico.

Le modalità di intimidazione , classificate in base al Metodo Ossigeno (leggi), ricadono nelle seguenti categorie: Avvertimenti (2), Minacce personali (5), Sequestro giudiziario di documenti, archivi e strumenti di lavoro (14), Insulti (10), Lettera minatoria o altre forme di minaccia per iscritto (2), Striscioni e scritte (15), Minacce di morte (1), Minacce Facebook e altri social network (1), Aggressione lieve (1), Aggressione grave (1), Abuso del diritto (8), Oscuramento blog (totale o parziale) (2), Citazione in giudizio per danni considerata strumentale (6), Querela per diffamazione ritenuta pretestuosa (3), Querela da parte di magistrato ritenuta pretestuosa (4).

Prodotte 97 notizie originali
Ossigeno ha pubblicato 97 notizie originali sugli episodi di minacce e intimidazioni: 63 in italiano e 34 in inglese. Inoltre Ossigeno ha prodotto 6 newsletter settimanali (3 in Italiano and 3 in inglese).

Social network
Questo mese Ossigeno ha pubblicato 109 posts, ottenendo 50 like and 1237 visualizzazioni in media per post su Facebook; 90 Tweet, con 26.800 visualizzazioni, 590 visite, 226 menzioni e 5 nuovi follower su Twitter.

Fatti principali (minacce, intimidazioni, attacchi)
Risarcimenti. Pm Woodcock voleva 260mila euro. Tribunale rigetta
Il 20 giugno scorso il Tribunale di Roma ha rigettato una citazione con richiesta di 260mila euro di risarcimento danni presentata nel 2013 dal magistrato Henry John Woodcock nei confronti della giornalista Annalisa Chirico e delle case editrici Mondadori e Rubbettino. Nei suoi scritti – un articolo e un libro – la giornalista aveva criticato l’operato del pubblico ministero nello svolgimento di una nota inchiesta per concussione.

Ladispoli. Foto a campeggio sequestrato. Cronisti minacciati
Il 9 giugno a Ladispoli, vicino Roma, due collaboratori del quotidiano locale online Terzobinario.it, Silvia Fabbi e Fabio Paparella, sono stati insultati, minacciati verbalmente ed inseguiti da un uomo, mentre – restando all’interno della loro auto – scattavano fotografie ad un parcheggio che, stando ad una segnalazione che avevano ricevuto, sarebbe abusivo.

Calabria. Cancellate articolo: tre donne irrompono in redazione
Il 29 giugno a Vibo Valentia (Calabria) tre donne si sono introdotte con uno stratagemma all’interno della redazione della testata online Zoom24 ed hanno intimato di cancellare dal sito web un articolo che riferisce i dissidi all’interno di una cosca calabrese per una relazione sentimentale. Le donne hanno ripetutamente rivolto degli insulti all’autrice del testo, Gabriella Passariello, che in quel momento assente.

Fuga notizie Consip. Raid di perquisizioni e sequestri a Roma
Il 5 luglio a Roma per ordine della magistratura sono state perquisite le abitazioni del giornalista Marco Lillo e dell’art director del Fatto Quotidiano Fabio Corsi, e la redazione dello stesso giornale. Le forze dell’ordine volevano scoprire chi, violando i doveri del suo ufficio, aveva fornito al giornalista le notizie protette dal segreto di indagine da lui pubblicate nel libro-inchiesta Di Padre in Figlio, che racconta alcuni risultati delle indagini su alcuni appalti pubblici (caso Consip). In queste indagini è coinvolto il padre dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Genova. Sostenitori neo sindaco insultano cronista
Il 25 giugno a Genova il giornalista de Il Fatto Quotidiano Ferruccio Sansa è stato insultato e minacciato da alcuni componenti del comitato elettorale del sindaco neo eletto, che gli hanno rimproverato il contenuto di un articolo e le sue simpatie politiche.

Palermo. “Basta articoli”. Lettera anonima a cronista Salvo Palazzolo
Il 7 luglio a Palermo nella redazione locale del quotidiano la Repubblica è stata recapitata via posta una lettera anonima contenente minacce al giornalista Salvo Palazzolo, al quale si intimava di non occuparsi più di alcune vicende oggetto di indagini giudiziarie sulla mafia affidate al magistrato Nicola Aiello, che se ne occupa e che il giorno prima era stato vittima di un episodio intimidatorio.

Calabria. Anonimo accusa cronista che riferì indagini su banca
Il 31 gennaio a Verbicaro, in provincia di Cosenza, è stato affisso in pubblico un foglio anonimo che accusa la giornalista Francesca Lagatta, collaboratrice del giornale online Notizie Nazionali, tra le altre cose, di “essere pagata dai mafiosi per scrivere”. La giornalista lo ha riferito ad Ossigeno dicendo di aver denunciato l’episodio.

Parma. Consorzio querela animalisti. Sequestrata una pagina web
Il 1 giugno il Tribunale di Bologna – a seguito di una querela per diffamazione a mezzo stampa presentata dal Consorzio Prosciutto di Parma – ha disposto il sequestro preventivo di un video ospitato sulla pagina web Prosciutto crudele, oscurando così un’inchiesta sul presunto maltrattamento di suini in un allevamento che rifornisce il Consorzio.

Avvocato smentisce l’Espresso e fa causa per danni
Il 4 luglio a Roma il sito web del settimanale l’Espresso ha pubblicato una lettera del legale di Giuseppe Luppino, anch’egli avvocato e uomo d’affari, in cui si annuncia l’intenzione di promuovere un’azione civile nei confronti della testata, “al fine di ottenere il risarcimento per i danni” provocati al suo assistito da un articolo – che descrive gli affari del clan ‘ndranghetista dei Piromalli e i suoi legami con personaggi ad esso esterni. L’autore dell’articolo, pubblicato l’11 maggio scorso, è il giornalista Giovanni Tizian.

Siracusa. Rinvio a giudizio per giornalisti della Civetta e dell’Isola dei Cani
L’8 giugno il Tribunale di Messina ha rinviato a giudizio per diffamazione il direttore del quindicinale La Civetta di Minerva e il giornalista Carmelo Maiorca, querelati nel 2011 dall’allora procuratore della Repubblica di Siracusa Ugo Rossi e da un suo sostituto per degli articoli relativi ad una vicenda molto dibattuta in ambito locale, relativa ai cosiddetti “veleni alla Procura di Siracusa”. Altri due giornalisti di Catania – Gianfranco Pensavalli e Salvo La Rocca – querelati con le stesse accuse, attendono invece la decisione del tribunale di Viterbo.

Poligrafico Stato annuncia querela a Cronache della Campania
Il 15 giugno l’istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha annunciato una querela nei confronti della testata online Cronache della Campania per un articolo di due giorni prima della giornalista freelance Rosaria Federico che raccontava un’inchiesta della Procura di Salerno su presunte irregolarità dei bollini apposti sulle confezioni di alcuni farmaci.

Lugo Romagna. Due magistrati chiedono 120mila euro di danni
Il 17 giugno è fallito il tentativo di mediazione presso la Camera di Conciliazione del Tribunale di Ancona per evitare la citazione in giudizio per diffamazione avviatadel giornalista Alessandro Bongarzone, del direttore di Ravennanotizie.it Nevio Ronconi e della società editrice Tuttifrutti da parte di due magistrati, il Procuratore della Repubblica di Ravenna Alessandro Mancini e la sostituta Angela Scorza. I magistrati chiedono un risarcimento complessivo di 120mila euro per le critiche a una loro inchiestache Bongarzone ha formulato in un articolo. Il processo è atteso a novembre.

Cassino. Beni sequestrati. Due giornalisti processati per una notizia
Il 19 giugno a Cassino (Frosinone) è iniziato il processo per diffamazione in cui sono imputati i giornalisti Francesco Furlan e Adriano Pagano, autori di un articolo sulla criminalità organizzata locale pubblicato dalla testata online H24 notizie nel 2015. Gli autori della querela sono due carabinieri citati nell’articolo. La prossima udienza si terrà il 22 gennaio 2018.

Imperia. Aggredì cronista. Ex vicesindaco condannato in appello
Il 21 giugno a Genova l’ex vicesindaco di Imperia Rodolfo Leone è stato condannato in appello a due mesi e venti giorni di reclusione – pena sospesa – e al pagamento di 9.300 euro di risarcimento danni, oltre le spese generali, per aver aggredito nel 2011 il giornalista Gabriele Piccardo, che nell’occasione si trovava nel palazzo comunale per chiedergli un commento.

Napoli. Giornalista denuncia stalking ma non ottiene protezione
Il 2 luglio Gennaro Del Giudice, direttore della testata online Cronaca Flegrea, ha reso noto sul proprio profilo Facebook di aver ricevuto negli ultimi quattro mesi insulti e telefonate minatorie da un uomo, a lui noto, che gli chiede insistentemente di pubblicare notizie su una vicenda che lo danneggia personalmente.

AP indica pecche e Ospedale Bambino Gesù minaccia querela
Il 3 luglio scorso a Roma gli amministratori dell’Ospedale Bambino Gesù hanno diffuso un comunicato stampa in cui dichiarano l’intenzione di procedere per vie legali in reazione ad un’inchiesta giornalistica di Nicole Winfield e Maria Cheng dell’Associated Press, in cui si dà credito a numerose critiche di assistiti e loro familiari riguardo l’affidabilità dell’istituto di cura e al livello dei protocolli sanitari adottati.

‘Ndrangheta. “Gli devo cacciare gli occhi”. Rabbia contro un cronista
Sono state conosciute soltanto il 4 luglio 2017, dopo l’arresto dell’autore, le minacce indirizzate a dicembre 2014 al giornalista Ilario Filippone. Domenico Zucco, uno dei 116 arrestati all’interno di una indagine di ‘ndrangheta, non aveva gradito un articolo su di lui e in una telefonata intercettata dagli inquirenti minacciava di aggredire il cronista.

Pignataro. “Basta articoli su di noi”. Pm chiede rinvio a giudizio
Il 7 luglio è stato chiesto il rinvio a giudizio a Napoli per i fratelli Giuseppe e Gaetano Lubrano, per aver tentato di minacciare con il metodo mafioso, nel 2010, il giornalista Salvatore Minieri. L’udienza davanti al Giudice per le indagini preliminare è fissata per il 21 dicembre prossimo.

Enna. Cronisti troppo veloci. I penalisti protestano,
Il 10 luglio a Enna l’associazione rappresentativa degli avvocati penalisti della città ha diffuso un comunicato nel quale contesta alla stampa locale di aver reso pubblica troppo tempestivamente la notizia del rinvio a giudizio di alcuni loro clienti coinvolti in un’inchiesta sui contributi riconosciuti indebitamente a chi partecipa alle commissioni comunali. I legali hanno protestato perché gli interessati hanno conosciuto il provvedimento leggendo i giornali.

Palermo Calcio. “Avete rotto”. Striscione contro cronisti e mister
Il 15 luglio a Bad (Austria), ai bordi del campo in cui si allenava il Palermo calcio, è stato affisso uno striscione con una scritta minacciosa e offensiva contro il Presidente della società sportiva, Maurizio Zamparini, e contro i quattordici giornalisti italiani al seguito della squadra.

Ondata insulti per inchiesta su maschilismo. “Galline”. “Licenziatele”
Il 17 luglio il settimanale l’Espresso ha raccontato sul suo sito web dei molti insulti ricevuti a seguito di un servizio sul maschilismo pubblicato il giorno precedente. Le nove autrici del testo sono state ripetutamente insultate con messaggi inviati via email e post su Facebook.

Kick boxing. Un atleta: cancellate articolo e video o vi querelo
Il 18 luglio a Caserta il kick boxer Raffaele Lettieri, attraverso il suo avvoaccolta. cato, ha intimato al notiziario online Edizione Caserta di rimuovere un articolo che lo riguarda minacciando una querela per diffamazione, se la richiesta non fosse stata  accolta. L’autore dell’articolo è il direttore Luigi Criscuolo.

Catania. “Ti tagliamo la testa”. Minacce di morte ai Siciliani Giovani
Il 19 luglio a Catania sotto la porta della redazione del periodico I Siciliani Giovani è stata trovata una lettera scritta al computer contenente la frase, in dialetto siciliano: “Ti tagliamo la testa”. Acclusa c’era la copia di un numero speciale della rivista, dedicato alla manifestazione organizzata per commemorare il giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia nel 1984.

Torino. Un’altra perquisizione invasiva a un cronista e in redazione
Il 21 luglio a Torino la Guardia di Finanza – all’interno di un’inchiesta per il reato di rivelazione del segreto d’indagine – ha perquisito su mandato della Procura della Repubblica l’abitazione del giornalista Gianluca Paolucci e la redazione de La Stampa, testata per cui egli lavora. Gli agenti hanno sequestrato strumenti di lavoro, archivi di memoria e materiale privato. Successivamente il procuratore della repubblica, Armando Spataro, ha ammesso di aver sbagliato e si è scusato pubblicamente. spiegato di essersi mosso sul presupposto – rivelatosi sbagliato – che fil cronista avesse violato dolosamente il segreto di indagine. Invece era venuto in possesso delle informazioni, insieme ad altri, a causa di un errore involontario del magistrato titolare dell’inchiesta.

Mafia. Dove prende i soldi? chiede cronista. Genero Totò Riina lo insulta su Fb
Il 25 luglio a Palermo il giornalista Salvo Palazzolo (La Repubblica) è stato preso di  petto da Antonino Ciavarello, genero del boss mafioso Salvatore Riina, che sul suo profilo Facebook ha pubblicato un link a un articolo del cronista aggiungendovi un commento denigratorio, allusivo ed intimidatorio.

Vieste. Cronista Nello Trocchia aggredito sulla scena del delitto
Il 27 luglio a Vieste (Foggia) un uomo di cui non si conosce l’identità ha preso a calci il giornalista Nello Trocchia, inviato del programma televisivo di cronaca Nemo – Nessuno Escluso (Rai2). Il cronista è stato trascinato per strada e la sua testa è stata sbattuta contro il muro. Il cronista e l’operatore che era con lui stavano riprendendo l’esterno di un ristorante in cui era stato appena ucciso un uomo.

Nel 2017 un minacciato al giorno nel Lazio
Giornalisti. Nei primi sei mesi del 2017 un minacciato al giorno | Il Lazio mantiene allarmante record italiano | Mattarella: La libera stampa è il termometro della democrazia
A luglio Ossigeno ha richiamato più volte l’attenzione sul dato parziale dell’anno in corso sugli episodi di minacce ai danni degli operatori dell’informazione: nei primi 181 giorni le vittime sono state 181. La maggior parte degli attacchi – il 38% – si è verificato nella Regione Lazio. Questo dato allarmante è stato comunicato da Ossigeno per l’Informazione alla Commissione Antimafia della regione Lazio (il 24 luglio) (leggi) e durante la tradizionale Cerimonia del Ventaglio (il 26 luglio), al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (leggi).

Giornalisti da proteggere
Calabria. Procuratore De Raho, proteggere giornalista Klaus Davi
Dopo i numerosi attacchi ricevuti dal giornalista e massmediologo Klaus Davi, il procuratore capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, ha sottolineato il dovere delle istituzioni di proteggere il giornalista.

Il commento
Mafia. Non tocca ai giudici dire se a Roma c’è o no
La fine del processo Mafia Capitale ha lasciato molti delusi, per il mancato riconoscimento della fattispecie mafiosa dell’organizzazione criminale con a capo Massimo Carminati, condannato a 20 anni di reclusione. Ossigeno ha ricordato che non è la prima volta che la verità giudiziaria non riconosce una “realtà effettuale” e che prima della pubblicazione delle motivazioni è inutile speculare sulle ragioni che hanno portato i giudici alla loro scelta. A testimoniare l’esistenza e la gravità dei fenomeni criminali è – innegabilmente – il lavoro di giornalisti ed intellettuali – come Federica Angeli, Lirio Abbate, Giovanni Tizian, Roberto Saviano – che proprio per questo vengono minacciati e sono costretti a vivere sotto scorta.

Contatti e convegni
L’11 luglio Ossigeno ed altre organizzazioni (Lega Italiana per i Diritti Umani (LIDU), Amnesty International, Diversity, Brodolini Foundation, Italian Order of Journalists) hanno partecipato ad un workshop, organizzato al Ministero degli Esteri, per discutere il piano della Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali (FRA) “Communicating Rights”, teso a promuovere la conoscenza e il rispetto del diritto all’informazione e degli altri diritti umani in Europa (leggi).

L’Osservatorio Ossigeno, insieme a Media Legal Defence Initiative di Londra (MLDI): organizzazioni di diversi paesi impegnate nella difesa della libertà di informazione mettono a disposizione i propri avvocati di diversi Paesi per tutelare giornalisti in difficoltà, ha preso le difese dei sei ungheresi che hanno presentato un ricorso alla CEDU denunciando un trattamento discriminatorio nei loro confronti (caso Mandli) (leggi).

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MF

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