Libertà d'informazione

La rassegna stampa di Ossigeno – 9-15 settembre 2017

Articoli della settimana sulla libertà di espressione, il diritto all’informazione, fake news, diffamazione e intimidazioni ai giornalisti

Carta stampata

Avvenire
M. Luz., TARANTO. Minacce a cronista, guai per il capo ufficio antiusura, 9 settembre 2017, p.13

Settegiorni
La Solidarietà delle istituzioni ci dà coraggio, 8 settembre 2017, p.12

Gazzetta del Sud
R. Rc, La Procura sta indagando sulle aggressioni a Davi, 10 settembre 2017, p. 31

Libero
Alessandro Gonzato, Vogliono eliminarmi per il mio lavoro, 10 settembre 2017, p.5

La Gazzetta di Taranto
Nei guai responsabile dell’ufficio antiracket, 9 settembre 2017, p.5

Gazzetta di Reggio
Fnsi-Aser.”Saremo sempre la scorta dei giornalisti minacciati”, 14 settembre 2017, p.15

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Web

AbbaNews
Ossigeno per l’informazione. Premi di laurea e dottorati (leggi)

Strettoweb
Reggio Calabria, Cafiero De Raho a Ossigeno: “indaghiamo sugli autori dell’aggressione a Klaus Davi” (leggi)

La Riviera
Klaus Davi: Presidente della Camera si occupi dei giornalisti minacciati (leggi)

FrancoAbruzzo
Nicola Marini (presidente dell’Odg): «La situazione dell’editoria è devastante, con la chiusura di nuove redazioni: ormai il 65% degli iscritti è precario o disoccupato. Otto su dieci hanno un reddito intorno ai 10 mila euro, quindi sotto la soglia di povertà» (leggi)

Il Napolista
Il Napoli non ritrova la parola, quanto potrà reggere la linea del silenzio? (leggi)

ItaliaStar
I killer dell’Intelligence palestinese eliminarono i due giornalisti italiani (leggi)

Vicenza Today
Vaccini, attacco alla Moretti su FB: “È morta una bambina di malaria, morissero anche le tue” (leggi)

Nuova Informazione Indipendente
Giornalisti o spettatori (leggi)

Corriere della Sera
Gabanelli: «Sto senza stipendio e aspetto una soluzione. Se il problema sono io mi farò da parte» (leggi)

Appia Polis
Video intervista-Saviano denunciato (leggi)

Nuovo Quotidiano di Puglia
Errare è umano ma perseverare è diabolico (leggi)

Agi
La perdita di credibilità del giornalismo (leggi)

Il Manifesto
La rana gonfia della delega sulle intercettazioni (leggi)

fattoquotidiano.it
Whistleblower in gabbia davanti al Pantheon: “Serve una legge per tutelare chi denuncia corruzione e malaffare” (leggi)

Pugliapress
Taranto – Aperta “vertenza” sull’informazione, i giornalisti in assemblea con Assostampa,CGIL e SLC CGIL (leggi)

Il Messaggero
Il giornalismo nell’era dei social: «C’è bisogno di nuove professionalità» (leggi)

Fnsi
Visibilia Magazine, Fnsi e Associazioni di Stampa al fianco dei colleghi contro i licenziamenti (leggi)

Corriere del Mezzogiorno
Napoli, torna il festival Imbavagliati. In campo i giornalisti sotto scorta (leggi)

Fnsi
“Pio La Torre per i diritti”, premiati i giornalisti Paolo Berizzi, Arnaldo Capezzuto e Giovanni Tizian (leggi)

HuffingtonPost
Myrta Merlino contro gli odiatori del web: “Mostrerò le loro facce in tv” (leggi)

Orticalab
Cari lettori, noi stiamo con Myrta contro la vostra violenza. Perché anche noi “odiamo l’odio” (leggi)

diritto.it
Facebook: no diffamazione se mancano i destinatari (leggi)

Il Messaggero
Il lettore? È uno di famiglia: il giornalismo sui social tra utenti e follower (leggi)

Sir
Cortile di Francesco: Damilano (L’Espresso), “il web non è un luogo dove si discute tra diversi, ma tra tifoserie” (leggi)

Fnsi
Compensi e giornalisti autonomi: soluzioni possibili e realtà insostenibili (leggi)

Ravennaedintorni
Il direttore de La Stampa: «Il giornalismo oggi è una conversazione con i lettori» (leggi)

Informazione senza filtro
Giornalisti: è l’ora del tre per due. Se va bene (leggi)

Fnsi
Condé Nast: il nuovo Ceo incontra la stampa, ma i giornalisti del gruppo non sono ammessi (leggi)

DaMEdiaHub
Il Punto più Basso del Giornalismo (leggi)

fattoquotidiano.it
Consip, Scafarto di nuovo indagato per rivelazione di segreto ad Amadori de La Verità. Che dice: “Non so nulla” (leggi)

PianetaAzzurro.it
Giornalisti ‘ostaggio’ delle società: chi li tutela? (leggi)

La Repubblica
Terremoto, il sindaco di Casamicciola denuncia Famiglia Cristiana: “Vignetta offensiva, chiederemo danni”  (leggi)

wittgenstein.it
Quella cosa delle fonti (leggi)

L’Occidentale
La voglia matta di censura (leggi)

Legge intercettazioni
Fnsi
Intercettazioni, il governo accelera. Fnsi: «Metodo sbagliato, diserteremo l’incontro con il ministro» (leggi)

Articolo21
No alla nuova legge-bavaglio, sì a una legge contro le liti temerarie (leggi)

La Gazzetta del Mezzogiorno
Le buone intenzioni del ministro Orlando (leggi)

fattoquotidiano.it
Intercettazioni, niente post-it e scioperi: quasi tutti i giornali ignorano il bavaglio del Pd (leggi)

La Repubblica
Intercettazioni, Lorusso: “Così la politica regola i conti con i giornalisti” (leggi)

Il Manifesto
Intercettazione, ecco la svolta (leggi)

Agorà24
Intercettazioni, Andrea Orlando: “Nessuna sanzione per i giornalisti” (leggi)

Nuovo Sud
Intercettazioni, si cambia: ma la stampa contraria al decreto (leggi)

La Repubblica
Intercettazioni, Verini (Pd): “Le conversazioni rilevanti vanno pubblicate” (leggi)

Articolo21
Intercettazioni. L’unico criterio può e deve essere quello del “pubblico interesse” (leggi)

AntimafiaDuemila
“Vogliono tutelare se stessi, la riforma non serve a noi pm” (leggi)

Articolo21
Intercettazioni. Ci provano e continueranno a provarci (leggi)

Fnsi
Intercettazioni, la Fnsi al ministro Orlando: «Lo schema di decreto è in contrasto con le norme europee» (leggi)

Fanpage
Cosa c’è nello schema di decreto sulle intercettazioni del ministero della Giustizia (leggi)

Fake News
Ansa
Fake news: Osservatorio News-Italia, 53% le legge in rete (leggi)

Articolo21
Le false notizie e le parole d’odio distruggono la libertà e uccidono la democrazia (leggi)

Il Messaggero
Giornalismo, fake news e social media: il focus sul mondo della comunicazione (leggi)

Agenda Digitale
Fake news, Quattrociocchi: “serve un ente terzo di controllo, impensabile lasciarlo ai big del web” (leggi)

Il Messaggero
Dalle fake news alle vittime reali: come contrastare il fenomeno delle bufale online (leggi)

Rapporto stampa-Vincenzo De Luca
Fnsi
Nuovo attacco del presidente De Luca alla stampa locale, il Sugc: «Per lui il diritto di cronaca non esiste» (leggi)

Anteprima24.it
De Luca attacca i giornalisti ma fa male a tutto il popolo (leggi)

AgenziaNova
Giornalisti: A. Cesaro (Fi), De Luca come pifferaio ma non incanta più nessuno (leggi)

Omicidio Noemi-Chi l’ha visto?
Odg
“Caso Specchia”, OdG condanna la spettacolarizzazione del dolore (leggi)

Fnsi
Caso Durini, Fnsi e Usigrai: «Da ‘Chi l’ha visto?’ pessima pagina di giornalismo. Si abbia il coraggio di chiedere scusa» (leggi)

Il Messaggero
Noemi, sui social è bufera contro Chi l’ha visto: “Pornografia del dolore” (leggi)

Secolo XIX
Accuse a “Chi l’ha visto?”: infangata Noemi, dolore-spettacolo dei genitori (leggi)

Gazzetta del Mezzogiorno
Ordine giornalisti: osservare doveri deontologia (leggi)

Il Messaggero
«È finita, siamo morti». Noemi, i genitori del 17enne scoprono la confessione del figlio a “Chi l’ha Visto?” (leggi)

Lettera43
Sciarelli, il delitto di Noemi e la pornografia dell’orrore (leggi)

Globalist
Omicidio di Noemi, lo scoop pornografico di Chi L’ha visto? (leggi)

Dibattito stupri Rimini
Fnsi
Articolo di Libero su stupri di Rimini: esposto all’Ordine di Cpo Fnsi, Cpo Odg, Cpo Usigrai e associazione GiULiA (leggi)

Ansa.it
Stupri Rimini, fascicolo Pm su fake news (leggi)

fattoquotidiano.it
Stupri Rimini, cosa c’è di scorretto nell’articolo di Libero (leggi)

Blitzquotidiano
Stupri Rimini, Fnsi e Odg contro Libero: “Due volte vittime. Chiesto provvedimento disciplinare” (leggi)

Giulia Globalist
Due volte vittime, prima lo stupro poi la violenza del giornalismo senza scrupoli (leggi)

Corriere della Sera
Stupri di Rimini, la Procura indaga sulle notizie false apparse su internet (leggi)

Micromega
I verbali degli stupri e i doveri dei giornalisti (leggi)

9colonne
Stupri, appello a stampa responsabile (leggi)

Giornalettismo
Il sindaco di Pontinvrea autore del post sulla Boldrini e gli stupratori di Rimini querela Mentana (leggi)

Libero
Ma quale pornografia, raccontiamo la realtà degli stupri e fa schifo anche a noi (leggi)

Caso Crispino
Anteprima24.it
Mensa: chiusa l’indagine sulla video inchiesta, non fu diffamazione (leggi)

Cronache del Sannio
Mensa scolastica, la Procura della Repubblica non ravvisa alcun reato di Corona e degli altri cinque indagati (leggi)

Il Quaderno.it
Caso Mensa: archiviata l’indagine per diffamazione contro Altrabenevento e Corriere della Sera (leggi)

Processo Aemilia
Reggionline
Aemilia: condanne confermate per chi minacciò i giornalisti (leggi)

Articolo21
Processo Aemilia, confermate in appello le condanne a chi minacciò i giornalisti. Fnsi e Aser: «La scorta mediatica continua» (leggi)

Blitzquotidiano
Fnsi e Aser su condanne Aemilia: “Vigiliamo contro intimidazioni e bavagli ai giornalisti” (leggi)

Caso Condorelli
Fnsi
‘Incursione’ del figlio del boss in redazione a LiveSicilia Catania, la solidarietà dell’Unci ai colleghi (leggi)

Unci
“Incursione” del figlio del boss Mazzei in redazione a LiveSicilia Catania. La solidarietà della sezione etnea dell’Unione Cronisti (leggi)

AntimafiaDuemila
”Incursione” figlio boss Mazzei a LiveSicilia Catania, Unione Cronisti vicina ai colleghi stigmatizza l’episodio (leggi)

Caso Macchitella
Il Nuovo Quotidiano di Puglia
«Zitta o ti violentiamo», sotto inchiesta direttore antiracket. Le minacce a una giornalista di Quotidiano (leggi)

La Repubblica
Taranto, minacce sessuali a giornalista: indagato il capo dello sportello antiracket (leggi)

fattoquotidiano.it
Taranto, responsabile sportello antiracket “minaccia” giornalista per farsi pubblicità (leggi)

Giornalistitalia
“Leader antiracket simulò minacce a giornalista” (leggi)

Viv@Voce
Taranto. Minaccia una giornalista per farsi pubblicità. Solidarietà di Ordine e Assostampa alla collega Alessandra Macchitella (leggi)

Taranto Buonasera
Cagnazzo: «Totalmente estraneo all’accaduto» (leggi)

Caso Di Meo
SUGC
Giornalista minacciato costretto a lasciare la piazza dove stava presentando il suo libro (leggi)

Cronache della Campania
Il giornalista napoletano Simone Di Meo minacciato a Praia a Mare (leggi)

Agorà24
Il giornalista Simone Di Meo minacciato e costretto a lasciare la piazza dove stava presentando suo libro sulla camorra (leggi)

Attacco hacker Libero
Odg
Attacco hacker al sito di “Libero”: la solidarietà dell’Ordine nazionale dei Giornalisti (leggi)

Fnsi
Attacco al sito di Libero, Fnsi: «Hackeraggio è un reato, solidarietà ai colleghi. Condanna di ogni forma di razzismo e intolleranza» (leggi)

Il Tempo
La campagna d’odio contro Libero e Il Tempo. Il sito del Quotidiano di Feltri sotto attacco hacker (leggi)

Libero
L’attacco hacker a “Libero”: quelli che vogliono zittirci perché raccontiamo la verità (leggi)

Corriere di Arezzo
L’indice puntato e l’attacco alla stampa (leggi)

Esteri
Globalist
Irruzione della Guardia Civil in un settimanale vicino agli indipendentisti (leggi)

Corriere della Sera
La giornalista dissidente Latynina (premio Cutuli) fugge dalla Russia (leggi)

Il Giornale
E a Cuba Castro arresta chi parla dell’uragano (leggi)

Rsi.ch
Reporter in fuga dalla Russia (leggi)

Obc
Processo Cumhuriyet, gli imputati restano in carcere (leggi)

Fnsi
Confermato il carcere preventivo per i giornalisti di Cumhuriyet, la ferma condanna di Efj e Ifj (leggi)

HuffingtonPost
Il processo Cumhuriyet spinge la Turchia fuori dall’Europa (leggi)

Obc
Serbia: disinformazione come strategia politica (leggi)

Corriere della Sera
Juncker: «Mi appello a Turchia, liberate giornalisti»  (leggi)

laregione.ch
Denunciò corruzione ministeriale: giornalista investigativa palestinese condannata a 6 mesi di carcere (leggi)

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Agenzie Stampa

Ansa
Aemilia: appello conferma 1/o grado ma condanna Pagliani(Fi) 4 anni al politico di Reggio Emilia che era stato assolto da Gup
BOLOGNA, 12 SET – Sostanziale conferma dell’impianto accusatorio e quindi della sentenza di primo grado, con la novita’ della condanna a quattro anni di Giuseppe Pagliani, consigliere comunale di Forza Italia a Reggio Emilia, in precedenza assolto. E’ l’esito dell’appello per 60 imputati che hanno scelto il rito abbreviato nel processo di ‘Ndrangheta ‘Aemilia’, concluso a Bologna. Ad aprile 2016 il Gup Francesca Zavaglia aveva pronunciato 58 condanne, fino ad un massimo di 15 anni. Pagliani era stato assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ma i pm della Dda aveva fatto appello e i giudici della terza sezione penale hanno riformato la sentenza. Conferma, invece, del proscioglimento per prescrizione della corruzione elettorale per l’altro politico coinvolto, l’ex assessore Pdl di Parma, Giovanni Paolo Bernini: anche per lui la Procura aveva impugnato. Dimezzata la pena per l’imprenditore Giuseppe Giglio, da 12 a 6 anni: e’ il risultato del riconoscimento dell’attenuante per la collaborazione di giustizia.

Ansa
Aemilia: appello conferma 1/o grado ma condanna Pagliani(Fi) +++ e giornalista Gibertini +++ (2)
BOLOGNA, 12 SET – La Corte ha dunque largamente aderito all’ipotesi di accusa, rappresentata in primo grado dai Pm Beatrice Ronchi e Marco Mescolini, in secondo grado dai Pg Umberto Palma e Nicola Proto. L’operazione ‘Aemilia’, che a gennaio 2015 porto’ a 117 arresti e oltre 200 indagati, e’ stata la piu’ imponente contro la criminalita’ organizzata in regione, individuando un’associazione di tipo ‘ndranghetistico autonoma, legata alla Cosca Grande Aracri di Cutro, ma con epicentro nel Reggiano. Proprio a Reggio Emilia e’ in corso il dibattimento per circa 150 imputati, ma la maggior parte dei capi, degli organizzatori e dei concorrenti esterni aveva optato per l’abbreviato. Tra le sentenze confermate ci sono dunque quelle a carico di Nicolino Sarcone (15 anni), Alfonso Diletto (14 anni e due mesi), Antonio Silipo (14 anni), Romolo Villirillo (12 anni e due mesi), Francesco Lamanna (12 anni), Antonio Gualtieri (12 anni) e Nicolino Grande Aracri (sei anni e otto mesi), il capocosca che in questo processo non rispondeva di associazione mafiosa. Conferma anche per le condanne della fiscalista bolognese Roberta Tattini (otto anni e otto mesi), i poliziotti Domenico Mesiano e Antonio Cianflone (otto anni e sei mesi), il giornalista Marco Gibertini (nove anni e quattro mesi), l’ex capo ufficio tecnico del Comune di Finale Emilia Giulio Gerrini (due anni e quattro mesi) I giudici hanno invece condannato Michele Colacino, assolto in primo grado, a quattro anni e otto mesi: sia lui che Pagliani sono stati interdetti dai pubblici uffici per cinque anni e gli e’ stato applicato un anno di liberta’ vigilata, a pena espiata; altre posizioni hanno subito lievi modifiche, mentre sono stati assolti Vincenzo Spagnolo (aveva una condanna ad un anno e otto mesi) e Alfonso Patricelli (un anno e quattro). Conferma anche per i risarcimenti alle parti civili, liquidati in primo grado per oltre due milioni di euro a Regione Emilia Romagna (600mila euro), Comune e Provincia di Reggio Emilia, comuni reggiani di Gualtieri, Bibbiano, Reggiolo, Montecchio, Brescello, poi Cgil, Cisl, Uil, Libera, Aser e Ordine dei giornalisti Emilia- Romagna.

Ansa
Aemilia: Fnsi-Aser, saremo sempre ‘scorta’ dei colleghi ‘Bene per risarcimenti confermati per giornalisti minacciati’
BOLOGNA, 13 SET – La sentenza di appello del processo ‘Aemilia’ “nell’aderire all’impianto accusatorio della procura della Repubblica di Bologna, confermando la sentenza di primo grado, segna un punto di notevole importanza laddove conferma l’esistenza di un sodalizio criminale di matrice mafiosa, circostanza sempre negata dalle difese degli imputati”. E’ il commento dell’avvocato Valerio Vartolo che ha assistito il sindacato dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, parte civile a fianco dei giornalisti minacciati Sabrina Pignedoli del Resto del Carlino e Gabriele Franzini di TeleReggio. “Inoltre – ha detto – esprimo soddisfazione per i risarcimenti ottenuti dall’Assostampa emiliana e dall’Ordine dei giornalisti, che hanno difeso in aula il valore di una stampa libera e al servizio della pubblica opinione”. “E’ preciso dovere del nostro sindacato essere sempre al fianco dei colleghi che subiscono minacce e tentativi di intimidazione – hanno aggiunto il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e la presidente dell’Aser Serena Bersani -. Continueremo a fare da ‘scorta mediatica’ a questi colleghi e a essere sentinelle sul territorio, a maggior ragione ora che la magistratura ha sancito l’esistenza di un tessuto criminale infiltratosi in profondita’ anche in una regione per troppo tempo ritenuta esente”.

Ansa
Internet: Davi, Boldrini si occupi giornalisti minacciati
CATANZARO, 11 SET – “L’appello della Presidente della Camera contro le minacce su internet e’ sacrosanto. Ma avverto una certa lontananza del mondo politico (e di conseguenza del dibattito pubblico) su quanto sta accadendo in regioni di frontiera come la Calabria dove numerosi giornalisti vivono costantemente minacciati di morte dalla ‘Ndrangheta senza che questo interessi granche’ le istituzioni”. Lo afferma in una nota Klaus Davi in merito alle dichiarazioni del presidente della Camera Laura Boldrini. “Non mancano, e’ vero – prosegue – gli attestati di solidarieta’ verso i cronisti da parte di numerosi esponenti politici di tutti i partiti, ma di fatto tante parole non sono servite a mettere al centro dell’agenda questo fenomeno perverso. E questo solo, diciamo la amara verita’, perche’ la Calabria viene ritenuta una regione povera e ininfluente. Nel mio piccolo ne ho parlato con esponenti del Csm, dell’Anm, ministri, sottosegretari, deputati e senatori ma siamo ancora in attesa di una legge, per fare solo un esempio, sulle querele temerarie che colpiscono i giornalisti in modo sistematico ne indeboliscono le attivita’. Per non parlare delle aggressioni fisiche”.

Agi
Intercettazioni: min.Giustizia a Fnsi, e’ solo bozza di decreto
Roma, 12 set. – “Le dichiarazioni del segretario generale della Federazione nazionale della stampa, Raffaele Lorusso, sono sorprendenti poiche’ nella bozza di decreto che, come si e’ ricordato, costituisce solo la base per una discussione, non e’ previsto comunque nessun obbligo posto in capo ai giornalisti o agli organi di informazione. Si prende atto inoltre, con rammarico, della decisione della FNSI di non partecipare alle consultazioni sul testo, utile occasione di confronto che, sin dalle sue prime battute, ha dato luogo a importanti acquisizioni su una materia di cosi’ grande rilievo”. Lo afferma con una nota il Ministero della Giustizia.

Ansa
Intercettazioni: Fnsi a Orlando, schema dl contrasta norme Ue Lorusso, diritto giornalisti ad informare in Convenzione europea
ROMA, 12 SET – “Qualsiasi provvedimento normativo volto a regolare la materia delle intercettazioni non puo’ prescindere dal rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo sul diritto dei giornalisti ad informare e dei cittadini ad essere informati. Tale Convenzione e’ infatti pienamente vincolante per l’Italia”. Lo ha scritto il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, in una lettera al ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Lorusso ha ringraziato il ministro per l’attenzione, esprimendo la disponibilita’ ad un incontro nel quale, pero’, si parli anche di contrasto al fenomeno delle querele temerarie, una forma di intimidazione dei cronisti sempre piu’ diffusa sulla quale agli impegni verbali non sono mai seguiti atti concreti. Sulla bozza di decreto legislativo in materia di intercettazioni, la Fnsi ha fatto pervenire al ministro un parere articolato redatto con la consulenza di Marina Castellaneta, docente di diritto internazionale nell’Universita’ di Bari. Il parere, che nei prossimi giorni sara’ illustrato compiutamente nel corso di un’iniziativa pubblica, esprime contrarieta’ alla limitazione del diritto di informare che si vuole introdurre attraverso il divieto di trascrizione integrale delle intercettazioni negli atti giudiziari. Dall’esame delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’Uomo, infatti, si evince chiaramente che le modalita’ di pubblicazione delle intercettazioni le decide il giornalista e che l’eventuale obbligo di pubblicare soltanto riassunti sarebbe in contrasto con l’indirizzo della Cedu. E’ stato inoltre ricordato che il cronista ha l’obbligo di informare l’opinione pubblica non soltanto su questioni che hanno rilevanza penale, ma su tutto cio’ che costituisce un interesse generale per la collettivita’. “Quando c’e’ un interesse per i cittadini – ha concluso Lorusso – non c’e’ segreto che tenga”.

Agi
Noemi: Ordine Giornalisti Puglia, rispetto doveri deontologici
Bari, 14 set.- In merito alla triste vicenda di Specchia, l’Ordine dei Giornalisti della Puglia, “pur nel comprensibile coinvolgimento emotivo, invita tutti colleghi ad osservare i doveri deontologici nell’esercizio del diritto di cronaca”. “Cronache e immagini – prosegue una nota dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia – devono, in casi come questi, richiedere un supplemento di professionalita’ che impone pertanto di applicare i principi deontologici nell’uso di tutti gli strumenti di comunicazione compresi i social network. Il diritto all’informazione – conclude la nota – specie quando si tratta di vicende che riguardano i minori, impone di elaborare e diffondere con ogni accuratezza possibile ogni dato, ogni immagine, ogni notizia di pubblico interesse secondo la verita’ sostanziale dei fatti e essenzialita’ dell’informazione”.

Ansa
Stupri Rimini: Procura apre fascicolo su ‘fake news’ Querela 2 tunisini estranei ai fatti ma indicati come stupratori
RIMINI, 13 SET – Diffamazione e divulgazione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico. Questa l’ipotesi di reato di un fascicolo aperto dal procuratore Paolo Giovagnoli relativamente alle “fake news” apparse in Rete nei giorni in cui la squadra mobile di Rimini stava indagando sul doppio stupro di Miramare e prima dell’arresto dei quattro ragazzi del “branco” per rapina e violenza sessuale. L’indagine, affidata alla polizia postale, parte dalla querela per Diffamazione presentata da 2 dei 4 tunisini, completamente estranei ai fatti del 25 agosto a Rimini, ritratti in una foto segnaletica dopo un arresto per droga e spacciati per gli stupratori, quando ancora non era chiara neanche la provenienza dei componenti del branco poi arrestati. Due dei magrebini fatti passare come violentatori sarebbero anche stati minacciati di morte in carcere. Il fascicolo pero’ potrebbe allargarsi ad altre bufale comparse in Rete sulla vicenda.

Ansa
Giornalisti: Cpo e Giulia, esposto contro Libero per Rimini
ROMA, 9 SET – ”Due volte vittime. Per avere subito violenza sessuale di gruppo e dover subire in seguito anche quella di un giornalismo senza scrupoli che pubblica la trascrizione dei verbali con i dettagli piu’ raccapriccianti dello stupro. E’ quello che ha fatto il quotidiano Libero con un articolo a sei colonne sugli stupri di Rimini a una turista polacca e a una transessuale peruviana”. Le Commissioni pari opportunita’ della Fnsi, dell’Ordine e dell’Usigrai e l’Associazione GiULiA Giornaliste hanno presentato un esposto agli Ordini della Lombardia e del Lazio, per le rispettive competenze, chiedendo di accertare le violazioni deontologiche dell’articolo in questione con l’apertura di un procedimento disciplinare. ”Non si puo’ invocare il diritto di cronaca di fronte a una palese violazione della deontologia professionale che con il Testo unico dei doveri del giornalista impone loro, a tutela della dignita’ della persona, di non “soffermarsi sui dettagli della violenza”. Un giornalismo – continua la nota – che decide di divulgare, nel dettaglio, tutti i particolari, anche i piu’ intimi, della brutale aggressione, vuole ammiccare alla curiosita’ morbosa dei lettori e far leva sul sensazionalismo, incurante del diritto delle vittime alla privacy e del rispetto dovuto alle vittime. Che si trovano a subire un ulteriore atto di abuso nella loro sfera intima. L’indignazione che l’articolo ha suscitato, registrata anche dai social media, mostra che la misura e’ colma. Che la societa’ e’ stanca di dover combattere anche con un giornalismo che nel linguaggio, e quindi nella sostanza, non rispetta le donne. Di fronte al bollettino quotidiano di donne uccise, picchiate, aggredite e’ necessario un giornalismo responsabile, corretto e rispettoso, anche nel linguaggio che usa, della dignita’ delle donne. Che non faccia sensazionalismo e voyeurismo solo pensando di vendere piu’ copie. Articoli come quello di Libero non sono piu’ ammissibili”.

Ansa
Noemi: OdG condanna la spettacolarizzazione del dolore
ROMA, 15 SET – L’Ordine nazionale dei Giornalisti invita tutti i colleghi a rispettare i doveri deontologici che purtroppo talvolta vengono calpestati in nome del diritto di cronaca. “L’ultimo “caso” che riguarda la trasmissione Rai “Chi l’ha visto” – scrive l’OdG in un comunicato – e’ il classico esempio da non seguire. Il naturale coinvolgimento emotivo non deve violare i principi deontologici, soprattutto quando, come a Specchia, le vicende riguardano persone minorenni. La cosiddetta “tv del dolore” quando affronta questi argomenti lo fa declinandoli in un modo che molto concede alla spettacolarizzazione dei drammi personali o collettivi: tutto cio’ e’ vietato dal nostro codice deontologico”. “Per questo l’Ordine nazionale dei Giornalisti – continua – esorta i colleghi a divulgare le notizie rispettando la verita’ sostanziale dei fatti. Oltre al “Testo unico dei doveri del giornalista” ricordiamo una delibera dell’Agcom del 2008: ‘La cronaca deve sempre rispettare i principi di obiettivita’, completezza, correttezza e imparzialita’ dell’informazione e di tutela della dignita’ umana, evitando tra l’altro di trasformare il dolore privato in uno spettacolo pubblico che amplifichi le sofferenze delle vittime e rifuggendo da aspetti di spettacolarizzazione suscettibili di portare a qualsivoglia forma di ‘divizzazione’ dell’indagato, dell’imputato o di altri soggetti'”.

Ansa
Giornalisti: Marini, situazione devastante, 65% precari Il 50% dei colleghi ha completato primo triennio di formazione
CHIETI, 9 SET – “La situazione dell’editoria e’ devastante, con la chiusura di nuove redazioni: ormai il 65% degli iscritti e’ precario o disoccupato. Otto su dieci hanno un reddito intorno ai 10 mila euro, quindi sotto la soglia di poverta'”. A sottolinearlo e’ il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Nicola Marini, nel corso del suo intervento alla 10/a edizione di ‘Media Memoriae’, manifestazione itinerante dei cronisti di culture, storie e tradizioni, ospitata quest’anno nella sede prestigiosa del teatro Marrucino di Chieti. Per quanto riguarda il primo triennio della formazione continua obbligatoria della categoria “il 50% dei colleghi ha completato il percorso – ha poi spiegato Marini – il 12% era esentato, mentre il restante 38% e’ diviso tra una meta’ che sta completando l’acquisizione dei 60 crediti e l’altra meta’ che invece rifiuta la formazione”. “Per il primo triennio – ha aggiunto – abbiamo fornito gratuitamente una formazione di quantita’, mentre in futuro puntiamo a fare un salto di qualita’. L’aspetto della gratuita’ e’ importante soprattutto alla luce della situazione in cui si trova la categoria”.

Agi
Turchia: sindacato giornalisti europei condanna giustizia Ankara
Roma, 14 set. – Il sindacato dei giornalisti europei e mondiale (Efj-Ifj) condanna la decisione del Tribunale turco di mantenere la custodia cautelare in carcere per sei giornalisti e operatori dell’informazione di Cumhuriyet. Sono 171 i giornalisti detenuti in Turchia secondo il sito P24, piattaforma turca per il giornalismo indipendente. La maggioranza di questi sono di nazionalita’ turca, ma non mancano cronisti stranieri: Deniz Yucel, turco-tedesco del Die Welt, e’ ad esempio in carcere dallo scorso febbraio. Loup Bureau, 27enne freelance di origine francese, e’ stato fermato lo scorso 26 luglio a Silopi, al confine tra Iraq e Turchia e accusato di essere in contatto con l’Ypg, le milizie curde siriane.

AdnKronos
Turchia: Juncker, giornalisti siano lasciati liberi
Bruxelles, 13 set. – “I giornalisti devono stare nelle redazioni, non in prigione. Faccio appello ai poteri turchi: lasciate andare i nostri giornalisti. E non solo i nostri”. Lo dice il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, a Strasburgo durante il discorso sullo Stato dell’Unione.

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