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Italia. Le notizie più pericolose di Ossigeno. Ottobre 2017

Questa rassegna mensile degli attacchi agli operatori dei media in Italia è realizzata da Ossigeno per l’Informazione per il Centro Europeo per la Libertà di Informazione e di Stampa di Lipsia (ECPMF), con il sostegno dell’Unione Europea

Due convegni a Roma con il patrocinio dell’UNESCO e delle massime istituzioni nazionali, per celebrare la Giornata internazionale per la fine dell’impunità per i crimini contro i giornalisti. Un workshop all’Università di Gand (Belgio) con relatori autorevoli di vari paesi e cento studenti, per promuovere la formazione di osservatori specializzati nel fact checking e nella documentazione delle minacce ai giornalisti e di ogni altra violazione  della libertà di stampa e di espressione. Una conferenza stampa a Brussels per lanciare la proposta di creare in ogni paese un hot-spot pubblico attraverso cui indirizzare alle istituzioni gli allarmi più preoccupanti sulla sicurezza dei giornalisti. La premiazione delle autrici (una Italiana, l’altra belga) di due tesi di laurea sulla libertà di stampa. La presentazione dell’inno alla libertà di stampa Libertà va cercando composto per iniziativa di Ossigeno. La produzione e diffusione di informazioni accertate e documentate su 24 cronisti (fra giornalisti, blogger e altri operatore dell’informazione) che nelle settimane precedenti hanno subito attacchi gravi e ingiustificabili a causa del loro attività informativa.

Si possono riassumere in questo elenco le principali attività svolte a ottobre 2017 da Ossigeno per l’Informazione in attuazione del progetto europeo cui partecipa attraverso il consorzio ECPMF (leggi).

Le attività di Ossigeno per la Giornata internazionale per la fine dell’impunità dei crimini contro i giornalisti
Per iniziativa di Ossigeno, l’International Day to End the Impunity for Crimes against Journalists è stato celebrato il 23 ottobre in modo solenne e ufficiale al Senato dal presidente del presidente Pietro Grasso e dai rappre4sntantid elle istituzioni e del mondo giornalistico. Sono intervenuti due giornalisti che vivono da anni sotto scorta a cause delle minacce di morte. Fra il pubblico, parlamentari, politici, osservatori e 125 giornalisti registrati.

La celebrazione della Giornata è proseguita il 30 ottobre con una conferenza nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), con relatore principale Mehdi Benchelah dell’UNESCO e un centinaio di giornalisti registrati. Il clou di questa seconda conferenza pubblica è stato il dossier di Ossigeno che dimostra la gravissima situazione dell’informazione nella Capitale d’Italia con un dato allarmante: il 30% degli attacchi avvenuti in Italia si è verificato proprio a Roma.

Impunità. “Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti”. Tutti gli interventi | Tutti gli articoli sull’evento

Impunità. Il convegno “Allarme a Roma”. Tutti gli interventi | Tutti gli articoli sull’evento

Il seminario all’Università di Gand (Belgio)
Si è svolto il 10 ottobre e ha fra l’altro dato l’occasione per illustrare l’efficacia del Metodo elaborato e sperimentato da Ossigeno per monitorare e rendere noti gli attacchi agli operatori dell’informazione.

Gand. Come fronteggiare gli attacchi ai giornalisti e la censura violenta | Tutti gli articoli sull’evento

Attacchi, minacce, intimidazioni: i casi più gravi già resi noti da Ossigeno (consulta i dati completi di Ossigeno sugli attacchi agli operatori dell’informazione)

Roma. Giornalisti non diffamarono giudice Tar
Il 26 settembre il Tribunale di Roma ha disposto il “non luogo a procedere” per l’accusa di diffamazione nei confronti dei giornalisti Antonio Padellaro e Carlo Di Foggia (Il Fatto Quotidiano), Valeria di Corrado e Gianmarco Chiocci (redattore e direttore de Il Tempo) e Giorgio Mottola (inviato di Report, Rai3). I cronisti erano stati querelati per diffamazione nel 2014 da Linda Sandulli, presidente della sezione I ter del Tar del Lazio, perché nei loro articoli e servizi tv avevano ipotizzato un conflitto di interessi da parte sua – Leggi tutto

Taranto. Un rinviato a giudizio per lettera minatoria a giornalista
Il 7 settembre la Procura di Taranto ha annunciato il rinvio a giudizio dellex presidente dello sportello antiracket di Taranto Michele Cagnazzo, accusato di minaccia aggravata nei confronti della giornalista Alessandra Macchitella, collaboratrice de Il Nuovo Quotidiano di Puglia – Leggi tutto

Genova. Giornalisti aggrediti da manifestanti “no migranti”
Il 19 ottobre i giornalisti Matteo Pucciarelli, Massimiliano Salvo e Davide Pambinchi sono stati aggrediti nel quartiere Multedo da alcuni manifestanti – contrari all’arrivo di un gruppo di migranti – che li hanno spintonati cercando di impedire loro di scattare foto e fare riprese video – Leggi tutto

Calabria. Danneggiano sua auto mentre filma inchiesta su case popolari
L’automobile di Antonia Russo, dell’associazione di giornalisti Informazione&Comunicazione, è stata danneggiata da ignoti il 5 ottobre mentre era parcheggiata poco distante dal luogo in cui la cronista e il suo operatore stavano effettuando delle riprese video per realizzare un’inchiesta sull’assegnazione delle case popolari nel centro storico di Rossano (Cosenza) – Leggi tutto

Calcio. Ultrà aggredisce giornalista prima di Genoa-Bologna
Il 30 settembre, prima dell’inizio della partita di calcio di Serie A Genoa-Bologna, nel parcheggio dello stadio Marassi di Genova, Pinuccio Brenzini, collaboratore di TeleNord e di RadioNostalgia, è stato preso a pugni da un uomo sopraggiunto alle sue spalle. Il giornalista lo ha riconosciuto come uno dei capi ultrà del Genoa e il giorno dopo lo ha denunciato alla Digos – Leggi tutto

Rimini. Una giornalista di Rainews24 insultata al convegno M5S
Il 23 settembre Enrica Agostini, inviata a Rimini all’incontro annuale del Movimento 5 Stelle, è stata pesantemente insultata da alcuni partecipanti all’incontro mentre stava per intervistare il senatore Nicola Morra – Leggi tutto

Roma. Giornalista insultata durante protesta M5S
L’11 ottobre, durante una manifestazione di protesta del M5S in piazza Montecitorio a Roma, Veronica Altimari (RomaToday), è stata pesantemente insultata dai militanti grillini con improperi rivolti alla testata per cui lavora – Leggi tutto

Attacchi: altri casi inediti
Genova. Giornalista assolto da accusa diffamazione
Il 12 luglio il Tribunale di Genova ha assolto, perchè il fatto non sussiste, il giornalista Antonio Amorosi, querelato il 14 maggio 2015 dall’allora candidata presidente alla Regione Liguria per il M5s Alice Salvatore. Amorosi aveva scritto un articolo in cui descriveva il sostegno del figlio di un boss di ‘ndrangheta al Movimento, facendo riferimento a Carmine Mafodda, figlio di Palmiro Mafodda, noto boss calabrese insediatosi nel Comune di Alma di Traggia (Imperia). Carmine Mafodda, incensurato, veniva descritto come amico e sostenitore di Daniele Comandini, capolista del M5s per le regionali. Salvatori aveva presentato querela perché si era sentita indirettamente diffamata. Nelle motivazioni depositate al tribunale di Genova il 18 agosto scorso, il giudice scrive che i contenuti dell’articolo “corrispondono a verità e che lo scritto era pertinente e continente” e che “era opportuno che l’opinione pubblica sapesse”.

Calcio. Presidente Modena insulta giornalista in diretta radiofonica
“Mascalzone”, “giornalaio”, “portavoce e contabile del Comune di Modena”: con queste espressioni offensive il 4 ottobre il presidente del Modena calcio Antonio Caliendo si è rivolto in diretta radiofonica – durante il programma Tribuna Stampa di Tmwradio – al giornalista Alessandro Iori dell’emittente televisiva locale Trc. In trasmissione si discuteva sul fatto che la squadra non ha più uno stadio dove giocare: il Comune l’ha sfrattata perché morosa. Il giornalista, delibere alla mano, aveva ricostruito la vicenda fornendo dati e cifre. Ferma la condanna da parte dell’Odg per il comportamento del Presidente del Modena. “Sono tranquillo, tra l’altro i dati che ho esposto sono pubblici e consultabili”, ha dichiarato Iori a Ossigeno.

Facebook. Offese razziste a giornalista. Solidarietà sindacato Marche
L’11 ottobre la giornalista Leila Ben Salah ha ricevuto delle offese di stampo razzista su Facebook dopo aver commentato in un gruppo dedicato a Fabriano (An), città in cui è cresciuta, una notizia in cui si raccontava dell’apertura della sede di un partito anti-islam. In risposta ha ricevuto da persone che non conosce frasi come questa: “Vai in un altro paese dove ti senti a tuo agio, nessuno ti ha invitato qui”. Uno di loro si è poi scusato, spiega Ben Salah, la quale ha ricevuto numerosi messaggi di solidarietà, fra cui quello del sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli e quello, espresso in un comunicato, dal sindacato dei giornalisti marchigiani (Sigim). “Sono rimasta molto ferita da quelle parole. Ogni volta che qualcuno ti invita a tornare nel tuo paese (che non si sa quale dovrebbe essere visto che sono nata qui) ti piange il cuore. Però devo dire che mi ha fatto molto piacere che il sindaco abbia preso le mie difese e che lo abbiano fatto molti amici e colleghi che mi conoscono da una vita”, ha dichiarato a Ossigeno.

Calcio. Insulti sessisti a giornalista da allenatore Isernia
Il 17 settembre una giornalista sportiva di Isnews.it ha ricevuto un volgare insulto sessista dall’allenatore dell’Isernia calcio dopo uno scambio di battute polemiche fra i due avvenuto di fronte a giocatori, giornalisti e forze dell’ordine al termine di una gara. Già in precedenza c’erano stati attriti fra l’allenatore e la cronista per alcuni suoi post critici. USSI e Assostampa Molise, in una nota, hanno condannato l’episodio invitando l’Isernia F.C. e l’Aiac (associazione allenatori) “a intervenire tempestivamente per quanto di loro competenza”. La giornalista ha chiesto a Ossigeno di non rendere noto il suo nome per evitare il rischio di subire ulteriori conseguenze.

Puglia. Giornalista allontanata dalla scena del crimine da un carabiniere. Poi le scuse dell’Arma
L’8 agosto a Bisceglie (BT) la giornalista Serena Ferrara, direttore editoriale del quotidiano online BisceglieViva, è stata identificata da un carabiniere e allontanata dal luogo in cui si trovava per documentare una sparatoria. Il carabiniere si è rifiutato di visionare il tesserino dell’iscrizione all’Ordine e ha intimato di portarla in caserma “per accesso non consentito in luogo privato”. Alla richiesta di spiegazioni, il carabiniere ha risposto: “Decido io dove è pubblico e dove è privato! E lei qui non può stare!”, riferisce Ferrara a Ossigeno. La sera stessa il tenente della caserma di Bisceglie ha convocato la giornalista e si è scusato per il trattamento riservatole dicendo che “la gestione del luogo del delitto era sfuggita di mano”.

Umbria. Questore contro giornalista “non gradito”. Colleghi abbandonano la conferenza stampa
Il 5 ottobre Enzo Beretta, collaboratore del giornale online Umbria24, durante una conferenza stampa della Questura di Perugia, è stato invitato dal questore Francesco Messina ad allontanarsi dalla sala in quanto “non gradito”. Ritenendo tale invito inaccettabile tutti i giornalisti presenti (una decina) hanno lasciato la sala in segno di protesta e solidarietà a Beretta, provocando l’annullamento dell’incontro. Immediata la reazione e la condanna dell’episodio da parte dell’Ordine regionale dei Giornalisti e di Assostampa Umbria. Nei giorni successivi c’è stato un incontro di chiarimento fra il cronista, il questore e i presidenti di Ordine e sindacato.

Aggiornamenti. Novità su attacchi raccontati in passato
Piemonte. Tre “No Tav” condannati per violenza privata a giornalista
L’11 ottobre il Tribunale di Torino ha condannato gli attivisti Davide Giacobbe, Giuliano Borio e Maurizio Mura a un anno di reclusione per violenza privata nei confronti di Erica Di Blasi (la Repubblica), aggredita il 10 agosto 2013 presso il cantiere di Chiomonte durante una manifestazione – Leggi tutto

Diffamazione. Appello assolve cronisti e direttore Panorama
Il 23 ottobre la Corte di Appello di Milano ha assolto il direttore di Panorama Giorgio Mulè e i giornalisti Riccardo Arena e Andrea Marcenaro dall’accusa di aver diffamato l’ex Procuratore della Repubblica di Palermo Francesco Messineo in un articolo del 2009 critico verso la gestione della Procura – Leggi tutto

Aemilia. Confermate in appello condanne per le minacce a cronisti
La Corte D’Appello di Bologna il 12 settembre scorso ha sostanzialmente confermato le condanne di primo grado del processo Aemilia, nel quale sono imputati a vario titolo imprenditori, giornalisti e politici. Confermate dunque anche quelle a Domenico Mesiano e Alfonso Diletto per aver minacciato i giornalisti Sabrina Pignedoli del Resto del Carlino e Gabriele Franzini di Telereggio – Leggi tutto

Perugia. Imprenditore condannato per minacce a giornalista
Il Giudice di Pace del Tribunale il 19 settembre ha condannato Leonardo Giombini che nel giugno del 2014 insultò al telefono il  giornalista Enzo Beretta (del quotidiano La Nazione) dopo un articolo che l’imprenditore riteneva diffamatorio – Leggi tutto

Altre notizie di rilievo
Documentaristi arrestati in Venezuela, rilasciati dopo due giorni
Il giornalista italiano Roberto Di Matteo è stato arrestato insieme al collega svizzero Filippo Rossi e a quello venezuelano Jesus Medina venerdì 6 ottobre, mentre si trovava all’interno del carcere di Tocoron, in Venezuela, per realizzare un documentario sul paese sudamericano. Trattenuti in una prigione vicina, i tre sono stati rilasciati domenica 8 ottobre. Di Matteo e Rossi hanno raccontato la vicenda al loro ritorno a Roma, nel corso di una conferenza stampa nella sede della FNSI. “Ci hanno arrestato ingiustamente – accusandoci di aver introdotto nel carcere materiale audiovisivo senza autorizzazione – mentre stavamo parlando tranquillamente con il direttore del carcere, che aveva acconsentito a farsi intervistare. Forse il problema era che eravamo con Medina, giornalista di opposizione. Ci hanno sequestrato tutta l’apparecchiatura di lavoro: siamo riusciti a recuperare sono il materiale girato la settimana precedente”. “Ringraziamo Il Giornale – hanno sottolineato – per averci assistito per primi e per averci pagato il biglietto aereo per l’Italia, dove abbiamo preferito tornare perché non ci sentivamo più al sicuro”.

Tesi laurea. Premi Ossigeno-Grego a Sarah Vantorre e Sofia Verza

Hanno collaborato a questo report mensile: Dario Barà, Loredana Colace, Raffaella Della Morte, Gianni Montesano, Matteo Finco.

Questo report è stato reso possibile dal fatto che le prestazioni retribuite attraverso i contributi previsti dal progetto europeo del consorzio ECPMF sono stati integrati da numerose prestazioni volontarie da parte di coloro che condividono gli scopi sociali di Ossigeno. Altri notevoli risparmi sui costi sono stati ottenuti attraverso la fornitura di strumenti e servizi a titolo gratuito da parte di enti e istituzioni. Fra questi le sale in cui si sono svolti i due seminari del 23 e 30 ottobre e il servizio web del Senato.

MF

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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