Libertà d'informazione

La rassegna stampa di Ossigeno – 18-24 novembre 2017

Articoli della settimana sulla libertà di espressione, il diritto all’informazione, fake news, diffamazione e intimidazioni ai giornalisti

Carta stampata 

Il Dubbio
Simona Musco, Più intercettazioni, meno bavagli. La libertà secondo i giornalisti, 23 novembre 2017, p.5

Il Fatto Quotidiano
Giorgio Meletti, Libera stampa addio: sequestro e fonti a rischio, 22 novembre 2017, p.2 (leggi)

La Città
Giornalisti, D’Alfonso non perde il vizio, 22 novembre 2017, p.3

Quotidiano di Sicilia
R.P., Da Riina alle minacce a Borrometi, la mafia si riorganizza e attacca, 21 novembre 2017, p.2

La Nuova Sardegna
I giornalisti contro il governo, 21 novembre 2017, p.16

La Repubblica
Minacce al giornalista anti cosche. “Ti vengo a cercare a casa e ti massacro”, 20 novembre 2017, p.11

Giornale di Sicilia
FLD, Nuove minacce al giornalista Paolo Borrometi, 20 novembre 2017, p.4

Il Fatto Quotidiano
Minacciato di nuovo il cronista Borrometi, 20 novembre 2017, p.2

La Gazzetta del Sud
S.P., Nuove minacce al cronista Borrometi, 20 novembre 2017, p.11

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Web

Segnalazioni e altri contenuti
Tiscali Notizie
[Il reportage] Ostia la città nera e blindata che vuole cacciare i giornalisti e taglia le gomme (leggi)

TeleMia
La difesa di Musella: magistratura di parte e complotto mediatico (leggi)

CesenaToday
Accusato di diffamazione, archiviata la denuncia contro l’attivista Davide Fabbri (leggi)

Stretto Web
‘Ndrangheta, lettera anonima a Klaus Davi: insulti pesantissimi, ecco le immagini [FOTO] (leggi)

Il Quotidiano del Litorale
Giustizia, archiviate le denunce contro Silvia Gonfloni e Giulio Mancini (leggi)

Affaritaliani
Denuncia per diffamazione archiviata: termina l’incubo di Giulio Mancini (leggi)

La Città
Minacce al cronista: 60enne nei guai (leggi)

Giornale del Cilento
Giornalista cilentano minacciato di morte, denunciato 60enne (leggi)

Fnsi
Abruzzo, aggressione verbale del presidente D’Alfonso al giornalista Paolo Vercesi. La condanna di Ordine e sindacato (leggi)

AntimafiaDuemila
Davanti alla legge (leggi)

Articolo21
#PressPhobia: la nuova guerra all’informazione (leggi)

Giornaliste.org
L’intolleranza verso i giornalisti e quell’ingiustificabile indifferenza delle Autorità (leggi)

CampaniaNotizie
Accuse ai giornalisti, scontro Turco-De Luca: l’editore di Teleprima cita per 10 mln di euro il governatore (leggi)

AbruzzoWeb
Esperimento Sox Gran Sasso: D’Alfonso strattona giornalista delle Iene (leggi)

Leggo
Il genero di Riina ringrazia la polizia: “Assaltati ai funerali”. E dagli amici insulti choc contro i giornalisti (leggi)

Sportevai
Zeman e lo stadio vuoto: Colpa dei giornalisti, ci mettono del loro (leggi)

La Repubblica
Riina, la figlia ai cronisti: “Rispetto o vi denuncio”. Orlando, Stato più forte nel contrasto alla mafia (leggi)

Arezzo Notizie
Crac Etruria, di nuovo in aula. 2.500 richieste di parte civile in attesa. Giornalisti ancora alla sbarra (leggi)

Tp24
I giornalisti, le testate (leggi)

Memoria
L’Espresso
Rocchelli, in Italia si indaga sulla morte. L’Ucraina però si schiera in difesa dei colpevoli (leggi)

 

Caso Borrometi
RadioArticolo1
Per amicizia e per la libertà di informazione. Parla Paolo Borrometi, giornalista (leggi)

Huffington Post
Con le mani non c’è carcere, ma con le parole ci può essere un appello di giustizia (leggi)

La Spia
“Gran pezzo di merda e carabiniere, ti vengo a cercare fino a casa e ti massacro”. Siracusa, le minacce di De Carolis dopo il nostro articolo (leggi)

Fnsi
Nuove minacce al giornalista Paolo Borrometi, la solidarietà della Fnsi al collega (leggi)

OdG Sicilia
Minacce a Borrometi, l’Ordine: “Episodio di inaudita violenza” (leggi)

La Repubblica Palermo
Mafia, minacce al giornalista Paolo Borrometi: “Ti vengo a cercare a casa e ti massacro” (leggi)

Agi
“Gran pezzo di m… ti massacro”. Le minacce al giornalista Paolo Borrometi (audio) (leggi)

Nuovo Sud
Minacce a Borrometi, il sindaco di Siracusa esprime solidarietà (leggi)

OdG
Tutti con Borrometi: il tweet del presidente Carlo Verna e la solidarietà della Fnsi (leggi)

La Spia
Mafia, minacce a Paolo Borrometi: da Musumeci ad Alfano e Di Maio, fiume di solidarietà (leggi)

Caso Popolare di Vicenza
Il Sole 24 Ore
Comunicati di Cdr, Ordine giornalisti e Fnsi (leggi)

Fnsi
Caso Pop Vicenza, la Finanza nelle redazioni di Sole 24 Ore e La Verità. Fnsi e Alg: «Inammissibile» (leggi)

Ordine giornalisti Lombardia
La GdF al Sole 24 Ore e a La Verità. Galimberti: “Il Csm faccia chiarezza” (leggi)

OdG
Solidarietà al collega Nicola Borzi (leggi)

Associazione lombarda giornalisti
Caso Pop Vicenza, la Finanza nelle redazioni di Sole 24 Ore e La Verità. Fnsi e Alg: «Inammissibile» (leggi)

Tiscali Notizie
Sequestrati i documenti sui computer di due giornalisti: avevano scritto sui conti correnti dei servizi segreti presso la BPVi (leggi)

Ecovicentino
Conti dei servizi segreti in Bpvi, “prosciugato” il pc del giornalista che indagava (leggi)

Caso Aggressione Ostia
RaiNews
Ostia, giornalista aggredito: temo per me e mia famiglia (leggi)

Fanpage
Piervincenzi, il giornalista di Nemo aggredito da Roberto Spada: “Ora ho paura per la mia famiglia” (leggi)

AdnKronos
Giornalista aggredito da Spada: “Temo per la mia famiglia” (leggi)

Ansa
Giornalista picchiato, temo ritorsioni (leggi)

Il Messaggero
Roma, giornalista aggredito a Ostia Piervincenzi: «Temo ritorsioni degli Spada, ho paura per la mia famiglia» (leggi)

Liberoquotidiano.it
Il giornalista picchiato a Ostia? Colpo di scena: ecco chi è veramente, la vergogna Rai (leggi)

Lettera43
Aggressione a Ostia, Articolo 21: Piervincenzi non è giornalista Rai (leggi)

Askanews
Ostia, Assemblea approva mozione solidarietà a giornalisti (leggi)

Fnsi
Ostia, Fnsi: «Grazie a chi era in piazza». Il 22 novembre a Montecitorio nuovo presidio per libertà e lavoro (leggi)

Avvenire
Legalità. Ostia, in piazza contro i clan. A fuoco il portone del circolo Pd (leggi)

Manifestazione Fnsi Montecitorio
Il Manifesto
Oggi alla Camera per difendere l’informazione (leggi)

ilfattoquotidiano.it
Libertà di informazione, giornalisti in piazza contro il carcere per la stampa, le querele bavaglio e la precarietà (leggi)

La Presse
Roma, giornalisti in piazza per la corretta informazione (leggi)

ilfattoquotidiano.it
Intercettazioni e carcere per giornalisti, Fnsi e Odg in piazza: “Dopo solidarietà per violenze, si fanno leggi liberticide” (leggi)

Giornalistitalia
Giornalisti in piazza e il collega Gentiloni risponde (leggi)

Senato
Senato. Il Presidente Grasso riceve delegazione dell’Ordine dei Giornalisti e della Fnsi (leggi)

Articolo21
Alla Camera per difendere l’infomazione (leggi)

Corriere.it
Decreto intercettazioni, giornalisti in piazza: ”Passo indietro, si mette bavaglio a informazione” (leggi)

PrimaOnline
Con il precariato per i giovani rischiamo l’assottigliamento dell’attività giornalistica, dice Laura Boldrini, incontrando i rappresentati dei giornalisti. Necessari rigore contro hate speech e fake news (leggi)

Fnsi
I rappresentanti dei giornalisti in piazza: «Un giornalismo precario rende precaria la democrazia» (leggi)

Agenparl
Senato. Il Presidente Grasso riceve delegazione dell’Ordine dei Giornalisti e della Fnsi (leggi)

Primaonline
Con il precariato per i giovani rischiamo l’assottigliamento dell’attività giornalistica, dice Laura Boldrini, incontrando i rappresentati dei giornalisti. Necessari rigore contro hate speech e fake news (leggi)

Querele temerarie, Diffamazione, Intercettazioni, Fake News, whistleblowing
Fnsi
Agcom, istituito un tavolo tecnico per contrastare la disinformazione online (leggi)

Giuridica.net
Instagram e diffamazione: si pronuncia la Corte di Strasburgo (leggi)

Fnsi
Intercettazioni, Fnsi e Odg in audizione alla Camera: «Nel decreto dettagli pericolosi» (leggi)

l’Opinione Pubblica
La Camera approva la legge sul whistleblowing (leggi)

WikiJus
Può integrare gli estremi del reato di diffamazione anche soltanto il titolo di un “pezzo” giornalistico e l’accostamento suggestivo di immagini. (Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 12012 del 16 maggio 2017) (leggi)

Prima Online
“Libertà e autonomia del giornalismo misurano la qualità delle società democratiche”, dice il Presidente della Repubblica, Mattarella: “se lo Stato democratico ha una religione, è la religione della libertà” (leggi)

PositanoNews
Con la legge sul “Whistleblowing” non più ritorsioni sui dipendenti che denunciano il malaffare. (leggi)

La Civetta di Minerva
“Da anni mi batto contro le querele temerarie ai giornalisti” (leggi)

Giornalismo
Quotidiano Sanità
Bressanone. Piccolo profugo ricoverato, giornalista si introduce in reparto senza autorizzazione. Giunta provinciale ed Asp: “Calpestati diritti del minore” (leggi)

Tp24
Le querele ai giornalisti in provincia di Trapani: un clima pericoloso (leggi)

PrimaOnline
Attuale legge di governance della Rai non garantisce indipendenza e imparzialità ribadite nel contratto di servizio, dice il presidente Odg, Verna. Necessario vigilare sulla corretta applicazione contrattuale sulle funzioni giornalistiche (leggi)

ilfattoquotidiano.it
Ti racconto la mia, quando l’occasione di lavoro diventa un ricatto – Le storie delle giornaliste (leggi)

Tiscali Notizie
[La polemica] Il giornalismo spettacolo e i precari dell’informazione. Il mercato delle star e la crisi della ricerca della verità (leggi)

Il Tacco d’Italia
Daphne, morire di giornalismo in Ue (leggi)

Giornalistitalia
Catania: umilia il giornalista, sindaco indagato (leggi)

Fnsi
Rai, Fnsi e Usigrai in Vigilanza: «L’azienda intervenga sul tema dei giornalisti non contrattualizzati» (leggi)

Primaonline
La Rai intervenga sui cronisti non contrattualizzati, chiede il segretario UsigRai, Di Trapani. Inaccettabile definire artista un giornalista che conduce un programma informativo (leggi)

Huffingtonpost
Il delicato equilibrio tra giustizia e informazione (leggi)

Umbria Journal
Giornalismo al collasso, situazione non più sostenibile, tutto precario (leggi)

Blitzquotidiano
Mestiere da cani. Non da guardia, da caccia. Fino a dar ragione ai Riina! (leggi)

Corriere della Sera
Io, reporter non intervisto i reduci dell’Isis (leggi)

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Agenzie Stampa

Ansa
Sole 24Ore: Odg, GdF acquisisce file giornalista quotidiano Galimberti, accesso dispositivi configura abuso
MILANO, 18 NOV – La Guardia di Finanza ha acquisito documenti e file informatici di un giornalista nelle sedi di Milano e Roma del quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore’, la scorsa notte, nell’ambito dell’inchiesta sul finanziamento dei servizi segreti attraverso conti correnti accesi nella Popolare di Vicenza. Lo rende noto l’Ordine dei giornalisti di Milano precisando che il provvedimento e’ stato disposto dalla Procura di Roma nei confronti dell’autore di un’inchiesta, Nicola Borzi. Sul metodo investigativo ha preso posizione il presidente lombardo Alessandro Galiberti che chiede che “il Csm faccia chiarezza”. “L’accesso della polizia giudiziaria della Gdf nella redazione e nel sistema informatico del Sole 24 Ore – sottolinea – ripropone con forza il tema della proporzionalita’ degli atti di indagine delegati dalla Procura, e percio’ del rispetto dei diritti dei giornalisti, delle loro fonti e, in definitiva, dei lettori-cittadini. Non e’ ammissibile che gli ufficiali di Pg ritengano di avere accesso – su delega in questo caso del procuratore capo di Roma – a tutta la memoria informatica dei dispositivi del giornalista, perche’ questo configura un chiaro eccesso (abuso) rispetto alle finalita’ dell’inchiesta”. “Sul punto – conclude Galimberti – sarebbe opportuno che il Csm indicasse le linee guida delle attivita’ investigative delle Procure nei confronti della stampa, un tipo di ingerenza peraltro gia’ difficile da ammettere in una democrazia veramente compiuta”.

Agi
Giornalisti: Fnsi condanna sequestro hard disk cronista Sole24Ore
Roma, 19 nov. – La Federazione nazionale della Stampa e l’Associazione Lombarda dei Giornalisti “condividono in pieno il comunicato del comitato di redazione del Sole 24 Ore” dopo che la Guardia di finanza, su disposizione della procura di Roma, ha acquisito l’hard disk del computer di redazione delgiornalista Nicola Borzi. E’ quanto dichiara la Fnsi in una nota congiunta con l’Associazione lombarda. Sottolinea la nota: “Non e’ infatti ammissibile che venga violato in questo modo e in contrasto con la giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo, il vincolo del segreto professionale che tutela la riservatezza delle fonti, cardine del lavoro giornalistico. La tutela delle fonti e dei diritti dei Giornalisti coincidono – e’ bene non dimenticarlo – con il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati”.

Ansa
Pop. Vicenza: Gdf chiede documenti anche a cronista ‘Verità’
MILANO, 18 NOV – La Guardia di Finanza ha chiesto documenti e file anche a un giornalista del quotidiano ‘La Verita” diretto da Maurizio Belpietro nell’ambito dell’inchiesta sul finanziamento dei servizi segreti attraverso conti correnti accesi nella Popolare di Vicenza. Lo ha confermato all’ANSA lo stesso Belpietro. “Un nostro cronista, Francesco Bardazzi, aveva scritto un articolo un paio di giorni fa e ieri sera verso le 20 la Gdf e’ venuta in redazione chiedendo l’acquisizione dei documenti, altrimenti avrebbe proceduto con una perquisizione – ha spiegato il direttore -. Noi abbiamo chiarito che non teniamo nulla in redazione e li abbiamo messi in contatto con il nostro collaboratore e cosi’ hanno avuto quanto volevano. Non commento l’accaduto”.

Ansa
Mafia: Fnsi, solidarieta’ a Paolo Borrometi minacciato
ROMA, 19 NOV – ”Ormai i violenti e i pregiudicati ritengono di poter continuare ad “assestare” pubblicamente le loro ‘testate’ contro i cronisti e contro chiunque voglia contrastare mafie e corruzione. Questa mattina Francesco De Carolis, fratello di Luciano, gia’ condannato e considerato dai giudici ‘elemento di spicco’ del clan Bottaro-Attanasi di Siracusa, ha inviato un messaggio audio al cronista Paolo Borrometti, gia’ costretto ad una ‘vita sotto scorta’, minacciando di pestarlo a sangue per aver ‘osato’ raccontare e documentare fatti e misfatti del clan. La Fnsi non solo e’ solidale con Paolo Borrometi, ma ritiene doveroso che l’autore delle minacce sia “fermato” e messo in condizione di non nuocere piu’ ne’ ai cronisti ne’ a chi vorrebbe vivere senza mafie e mafiosi”. Lo afferma, in una nota, la Federazione nazionale della Stampa italiana.

Agi
Mafia: minacce a Borrometi; Odg Sicilia, nuova ferita giornalismo
Palermo, 20 nov. – “La nuova brutale minaccia nei confronti del collega Paolo Borrometi, costretto a vivere da tempo sotto scorta, rappresenta una nuova ferita, dopo la violenza subita da un cronista a Ostia, per il giornalismo e per il diritto dei cittadini ad essere informati correttamente”. L’Ordine dei giornalisti di Sicilia interviene sulle minacce al cronista dell’Agi Paolo Borrometi impegnato a raccontare gli affari mafiosi nel Siracusano, da parte di Francesco De Carolis, pluripregiudicato e fratello di Luciano, condannato per essere uno degli elementi di spicco del clan Bottaro-Attanasio di Siracusa. “Parole di inaudita violenza, quelle pronunciate contro Borrometi – sottolinea in una nota Giulio Francese, presidente dell’Odg Sicilia – colpisce la tracotanza dell’interlocutore che si presenta con nome e cognome, promettendo di massacrare a pugni il cronista, colpevole di raccontare verita’ scomode, colpisce quella sua sicurezza di farla franca, di evitare il carcere. L’Ordine dei giornalisti e’ stato sempre vicino a Paolo, anche nelle sue battaglie in aula contro chi in passato lo ha minacciato di morte, gli esprime ancora una volta la propria solidarieta’, ne ammira il coraggio di andare avanti e denunziare con forza. Ma non basta. Quello che serve ora e’ un segnale forte da parte delle istituzioni perche’ siano puniti piu’ severamente i reati contri i giornalisti”.

AdnKronos
Giornalisti: solidarietà sindaco Siracusa a Borrometi
Palermo, 20 nov. – Solidarietà del sindaco Garozzo al giornalista Paolo Borrometi impegnato a raccontare gli affari mafiosi nel siracusano e oggetto di pesanti minacce verbali. “Conosco Paolo da qualche tempo e ne conosco la passione per la sua professione che continua a svolgere nonostante sia costretto a vivere da anni sotto scorta e lontano dalla sua città – afferma il primo cittadino – So che lo continuerà a fare anche dopo questa intimidazione ma l’episodio, associato a quello di Ostia, pone in primo piano nel nostro Paese due questioni. La prima è quella della tutela dei giornalisti e della libertà di informazione, pilastro di ogni democrazia; l’altra è la sfrontatezza con la quale ormai la criminalità sembra lanciare le sue sfide, senza timore di mostrarsi nonostante gli innegabili successi dello Stato”.

Agi
Mafia: No Bavaglio, vicini a Borrometi, prendere provvedimenti
Roma, 20 nov. -La RETE #NOBAVAGLIO e’ vicina al giornalista dell’Agi Paolo Borrometi “ancora una volta nel mirino di minacce mafiose. Come rete di giornalisti e di cittadini – si legge in una nota – che hanno a cuore la liberta’ di stampa e quindi la democrazia, chiediamo che vengano presi interventi d’urgenza Francesco De Carolis, fratello di Luciano, gia’ condannato e considerato dai giudici ‘elemento di spicco’ del clan Bottaro-Attanasi di Siracusa, ha inviato al cronista un messaggio audio con minacce gravissime e annunciando un’aggressione violenta. Dopo le testate di Roberto Spada a Daniele Piervincenzi e Edoardo Anselmi un altro giornalista e’ sotto attacco perche’ il suo lavoro da’ fastidio. Paolo Borrometi e’ un cronista serio che da anni porta avanti inchieste delicate sulla malavita organizzata e per questa ragione vive sotto scorta. Il suo lavoro e’ il nostro e’ i suoi articoli fanno luce su mali e ingiustizie che noi cittadini abbiamo diritto di conoscere. Paolo, sia come giornalista che come cittadino, e’ uno di noi e non lo lasceremo solo”. Per questo sara’ lanciata la mobilitazione web #PaoloBorrometiUnoDiNoi #BastaMinacce! #FermiamoiMafiosi su tutti i social “a difesa di Paolo e di tutti i giornalisti che vogliono continuare a fare il proprio lavoro in modo onesto e libero. Ci uniamo alla richiesta della Fnsi e dell’Odg: l’autore delle minacce va fermato”.

Ansa
Ostia:giornalista aggredito, temo per me e mia famiglia. Stralci verbale Piervincenzi a pm, depositato oggi a Riesame
ROMA, 22 NOV – “Ora temo ritorsioni degli Spada nei miei confronti e ho paura per la mia famiglia”. E’ quanto dichiarato dal giornalista Daniele Piervincenzi ai magistrati della Procura di Roma che indagano sulla aggressione subi’ta da parte di Roberto Spada il 7 novembre scorso. Stralci del verbale dell’audizione del cronista sono presenti nella memoria che oggi i pm hanno depositato davanti ai giudici del Riesame che dovranno decidere sulla richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori di Spada. Il giornalista della trasmissione di Rai Due, Nemo, sentito a sommarie informazioni il 13 novembre scorso, ha ricostruito le fasi dell’aggressione avvenuta davanti alla palestra “Femus Boxe”, gestita da Spada. “Non so quante persone abbiano assistito all’aggressione – afferma – ma sono sicuro che fossero piu’ di dieci. Alcuni erano affacciati alle finestre dei palazzi ad osservare cio’ che accadeva. Nessuno e’ intervenuto per aiutarci. Ricordo che durante le fasi dell’aggressione ho sentito il rumore di alcune tapparelle che venivano chiuse”. Piervincenzi, inoltre, spiega il motivo per il quale non si e’ recato all’Ospedale Grassi di Ostia per farsi medicare. “Abbiamo avuto paura – ha detto ai pm – restare li’ in quel momento non era sicuro. Temevamo che qualche appartenente alla famiglia Spada potesse raggiungerci presso l’ospedale e farci del male e che potessero rubarci la telecamera con i video che avevamo girato”.

Ansa
Giornalisti: solidarieta’ Odg-Sga a collega ‘Il Messaggero’. ‘Aggressione verbale da parte del presidente Regione D’Alfonso’
PESCARA, 21 NOV – “L’aggressione verbale subita ieri, al porto di Pescara, durante una manifestazione pubblica, dal collega Paolo Vercesi de ‘Il Messaggero’, da parte del Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, alla presenza di numerosi testimoni, ancora una volta, evidenzia come l’esercizio critico della liberta’ di stampa non sia gradito da coloro che interpretano il ruolo politico alla stregua del manovratore che non ama essere disturbato”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, e il segretario del Sindacato Giornalisti Abruzzesi, Adam Hanzelewicz. “Il fatto, peraltro – proseguono i due nella nota – si verifica in un momento nel quale i Giornalisti sono vittime di aggressioni fisiche e di minacce di morte che evocano inquietanti scenari di degrado dei valori civili e di messa in discussione delle liberta’ fondamentali. E’ una situazione preoccupante che desta ancor piu’ allarme quando chi ricopre incarichi di alto livello istituzionale abdica con istintiva noncuranza all’etica della responsabilita'”. L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e il Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi esprimono “solidarieta’ al collega Vercesi assicurandogli che la loro vicinanza e’ sostanziale poiche’ sulla tutela dei diritti dei Giornalisti il livello di sicurezza, a vario titolo, e’ stato pericolosamente superato”.

AdnKronos
Mafia: direttore TeleJato, son ostato ‘mascariato’ perchè mi dovevano fermare sul caso Saguto
Palermo, 20 nov. – “Sono qui, alla sbarra per estorsione, sono stato ‘mascariato’ (infangato ndr) perché andavo fermato per le mie continue denunce della gestione delle Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo e, in particolare, del modo in cui lavorava la ex Presidente della sezione, Silvana Saguto. Ci guadagnavano tutti, lei era una sorta di bancomat per tutto il Tribunale. E io avevo scoperchiato la pentola…”. E’ la denuncia di Pino Maniaci, direttore di Telejato, l’emittente locale di Partinico, che oggi ha presenziato alla prima udienza del processo che lo vede imputato per estorsione e diffamazione. Un’udienza durata solo pochi minuti e rinviata al prossimo 8 gennaio 2018 per un difetto di notifica ad alcune delle parti offese. Maniaci è accusato di alcuni episodi di estorsioni che si sarebbero consumate tutte e danno di ex amministratori di Borgetto e Partinico. In particolare, l’ex sindaco borgettano Gioacchino De Luca e l’ex assessore Gioacchino Polizzi. L’accusa ritiene che Maniaci avrebbe minacciato servizi televisivi che potessero minare la reputazione degli amministratori. Il direttore di Telejato, che dopo l’inchiesta è tornato a dirigere la piccola tv locale, ha anche annunciato che ha presentato una denuncia a Caltanissetta “contro i Carabinieri e la Procura” per “violazione della privacy”, come spiega all’Adnkronos “perché sono state diffuse delle intercettazioni su di me che non c’entravano nulla con il procedimento, e che hanno riguardato anche una bambina disabile. Un fatto gravissimo. Il privato di ognuno di noi deve restare tale se non c’entra con l’indagine in corso…”. Maniaci non si ritiene “una vittima – come tiene a sottolineare – Infatti sono qui per dimostrate la mia estraneità ai fatti che mi vengono contestati. Dimostreremo che la Procura ha detto il falso”.

Agi
Intercettazioni: giornalisti, in decreto dettagli pericolosi
Roma, 22 nov. – “Il decreto contiene dettagli molto pericolosi soprattutto sul tema della rilevanza sociale della notizia”. Lo ha detto Carlo Verna, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, sentito oggi in audizione dalla Commissione Giustizia della Camera sul decreto legislativo in materia di intercettazioni. “Siamo portatori del diritto dei cittadini a essere informati correttamente – ha aggiunto – la normativa dovrebbe riguardare il rafforzamento della liberta’ di stampa”, ricordando anche che “non ci si occupa del tema delle querele temerarie”. Verna, in Commissione assieme al segretario della Fnsi Raffaele Lorusso, ha sottolineato la necessita’ del “delicato bilanciamento dei diritti in campo”. I rappresentanti dei giornalisti hanno presentato, attraverso la professoressa Marina Castellaneta, un parere alla Commissione, nel quale si osserva anche che il decreto intercettazioni “sembra andare al di la’ di quanto inizialmente previsto dalla delega”.

Public Policy
Rai, Usigrai: Norma su liti temerarie e aggravante reati contro giornalisti
Roma, 21 nov – Per combattere le intimidazioni nei confronti dei giornalisti, “il Parlamento può adottare atti concreti”, come ad esempio “una norma chiara sulle liti temerarie, perché si può imbavagliare picchiando un collega ma anche minacciando risarcimenti che il collega non può sostenere, ancora di più se è precario”. Lo afferma il segretario di Usigrai, Vittorio Di Trapani, in audizione in commissione Vigilanza Rai sul contratto di servizio tra il ministero dello Sviluppo economico e la Rai per il periodo 2018-2022. Di Trapani rilancia anche la richiesta di introdurre “un aggravante per i reati commessi contro i giornalisti, non per difendere una casta, perché quei reati sono contro larticolo 21 della Costituzione, non contro i giornalisti, ma contro il diritto dei cittadini a essere correttamente e pienamente informati”.

Ansa
Giornalismo: Boldrini, serve rigore su hate speech e fake news
ROMA, 22 NOV – Un appello al mondo del giornalismo perche’ metta in campo “piu’ rigore” contro il “discorso d’odio” e gli insulti che compaiono sui quotidiani, e contro quei giornalisti che scrivono su siti che diffondono fake news, e’ stato lanciato dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, che oggi ha incontrato i vertici degli organismi di categoria dei giornalismo italiano. All’incontro erano presenti il segretario e il presidente della Fnsi, Raffaele Lo Russo e Beppe Giulietti, il presidente dell’Ordine Carlo Verna, la presidente dell’Inpgi Marina Macelloni e il presidente del Fondo per le pensioni complementari Enrico Castelli.
Boldrini ha preso spunto da una osservazione del presidente dell’Ordine, Carlo Verna, su recenti titoli del quotidiano “Libero” che sono stati latori di messaggi d’odio contro i musulmani e contro Renzi. “Tralascio il fatto che la mia persona sia stata spesso oggetto di insulti – ha detto la presidente della Camera – ma questi cosiddetti giornali dovrebbero destare preoccupazione non solo nei soggetti colpiti in modo persecutorio, ma in tutta la vostra categoria che viene infangata da questi comportamenti. E dovrebbe preoccupare tutti per la nostra democrazia che e’ inondata da una violenza verbale che intossica. Penso che certi titoli e certe affermazioni – ha aggiunto – non abbiano riscontro all’estero; siamo un unicum in Europa”. Boldrini ha poi sollevato il tema degli insulti che dilagano tra i commenti agli articoli sui siti dei quotidiani: “alcune persone hanno timore di dire la propria opinione per lo squadrismo che li colpirebbe. Questi dibattiti sui siti andrebbero moderati, anche perche’ sappiamo chi sono quelli che insultano”. La Presidente della Camera ha quindi invitato a vigilare anche qui Giornalisti che scrivono sui siti specializzati in fake news. “C’e’ una rete struttura – ha sottolineata – che fa ‘disinformatia’, e alcuni di quelli che ci scrivono sono iscritti all’Ordine dei Giornalisti. Occorre piu’ rigore su questo”. “Voi avete un ruolo centrale – ha proseguito – anche perche’ la politica non si rende conto del problema. C’e’ una disinformazione messa in campo da altri Paesi per inquinare il dibattito e influenzare i risultati elettorali. Questo non e’ complottismo, qui c’e’ una indagine del Congresso americano, e ci vorrebbe una capacita’ di indagine anche in Italia. Serve una presa di consapevolezza non solo nella politica ma anche nel giornalismo, anche perche’ non siamo in una situazione normale e l’Italia non e’ fuori dal resto del mondo”.

Ansa
Senato: Grasso riceve delegazione Ordine giornalisti e Fnsi
ROMA, 22 NOV – Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha ricevuto questa mattina il Presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, il Presidente e il Segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso. L’incontro si e’ svolto a Palazzo Madama poco prima della manifestazione di Piazza Montecitorio organizzata da OdG e Fnsi. Al centro del colloquio, le iniziative di mobilitazione promosse dagli organismi di rappresentanza dei giornalisti per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica sulla necessita’ di salvaguardare il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati, le iniziative legislative contro le “querele temerarie” e l’abolizione del carcere per i giornalisti.

Omniroma
GIORNALISTI, PRESIDIO FNSI-ODG A MONTECITORIO: “GOVERNO E PARLAMENTO INERTI”
Roma, 22 NOV – Gli organismi elettivi della Federazione nazionale della Stampa italiana e dell’Ordine dei giornalisti si sono ritrovati in piazza Montecitorio nell’ambito di una serie di iniziative di mobilitazione e di protesta che gli organismi di rappresentanza della categoria promuoveranno “per denunciare l’inerzia di governo e parlamento sui problemi del mondo dell’informazione e per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati”. A fine presidio c’è stato un incontro con Laura Boldrini ed è stato annunciato un appuntamento con il con governo fissato per il 6 dicembre. Tra i presenti alcuni giornalisti minacciati tra cui Stefano Andreone e Michele Albanese. Il tema della giornata, “Libertà precaria, lavoro precario, vite precarie”, riassume “la condizione dei giornalisti italiani ed evidenza le responsabilità di governo e parlamento”. “Una legislatura che si era aperta con l’impegno di depenalizzare il reato di diffamazione, cancellando il carcere per i giornalisti, si avvia alla chiusura senza alcun passo in questa direzione – dicono gli organizzatori in una nota – Con il decreto sulle intercettazioni, approvato dal governo e inviato alle Camere per i pareri di competenza, si prova a introdurre una forma di bavaglio in barba a tutte disposizioni della Corte europea dei diritti dell’Uomo, che ha più volte riconosciuto il diritto dei giornalisti a pubblicare notizie di interesse generale e di rilevanza sociale, anche se coperte da segreto. Così com’è, il testo rischia di esporre i giornalisti che dovessero pubblicare notizie irrilevanti penalmente, ma rilevanti sotto il profilo dell’interesse dell’opinione pubblica a conoscere determinati fatti, alla pena detentiva fino a tre anni, prevista dal codice penale per tutti coloro che pubblicano notizie coperte da segreto. Nessun provvedimento è stato invece adottato per cancellare il carcere per i giornalisti, contrastare le minacce nei confronti dei cronisti e per introdurre nel nostro ordinamento misure per debellare il fenomeno delle cosiddette ‘querele bavaglio’, strumento sempre più utilizzato per intimidire i cronisti e impedire loro di occuparsi di temi giudicati scomodi. A fronte di questo immobilismo, suonano come messaggi di facciata le attestazioni di solidarietà ai colleghi aggrediti o minacciati dalla criminalità, giunte da esponenti del governo e del parlamento. Ancor più inaccettabile è il comportamento di quanti, nel mondo politico, fingono indignazione per le condizioni di precarietà lavorativa e assenza di diritti in cui sono costretti a lavorare alcuni cronisti sotto tiro. Questa situazione, che indebolisce la libertà di stampa e il diritto dei cittadini ad essere informati, è aggravata dalla precarietà che pervade il mercato del lavoro. L’auspicio è che, negli ultimi mesi della legislatura, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, da sempre sensibile ai temi dell’informazione, trovi il tempo e il modo per dare segnali concreti di inversione di rotta”.

Ansa
Giornalisti: il 6 dicembre Gentiloni incontra Fnsi e Odg
ROMA, 22 NOV – “Soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa e ringraziamento per l’attenzione dimostrata dalle cariche istituzionali e dal capo del governo. Il presidio di denuncia delle condizioni dell’informazione in Italia ha fatto registrare la partecipazione di Giornalisti ed associazioni. Esprimiamo gratitudine ai presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, per aver convocato i rappresentanti dei Giornalisti e aver ascoltato le loro ragioni. Eguale ringraziamento va al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha convocato i vertici della categoria per il prossimo 6 dicembre”. Lo spiegano in una nota la Federazione nazionale della stampa e l’Ordine dei Giornalisti. “Sara’ l’occasione – annunciano Fnsi e Odg – per sottoporre a lui le questioni irrisolte che mettono a rischio la liberta’ di informazione e il diritto dei cittadini di essere informati. Al capo del governo chiediamo anche l’impegno affinche’ nell’ultimo scorcio di legislatura si trovi lo spazio per approvare norme che contrastino il ricorso al lavoro irregolare e il dilagare del precariato, senza le quali la recente riforma dell’editoria rappresenterebbe un’occasione perduta”.

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