Minacce

Ostia. Bastonate a cronista e operatore della RAI

Il video dell’aggressione ha fatto enorme impressione. Il ministro dell’Interno discuterà con la FNSI della  protezione dei giornalisti 

Ha suscitato enorme impressione nell’opinione pubblica la diffusione del video che, un giorno dopo i fatti, ha mostrato la brutale aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi e al suo videoperatore Edoardo Anselmi, colpiti con un bastone e con calci e pugni mentre erano a Ostia (Roma) al lavoro per Nemo, il programma settimanale di cronaca della seconda rete delle televisione pubblica RAI.

Il 7 novembre 2017 sono stati aggrediti da un uomo al quale avevano rivolto con insistenza delle domande sul ruolo avuto nelle elezioni locali che si erano svolte due giorni prima, per rinnovare il consiglio municipale che era stato sciolto d’autorità dal governo, nel 2015, per infiltrazioni mafiose.

Il giornalista è stato colpito al volto con una testata e ha riportato la rottura del setto nasale. L’aggressore – Roberto Spada – ha infierito colpendolo con un bastone, rincorrendolo mentre si allontanava. Poi si è accorto che il videoperatore stava riprendendo la scena, lo ha raggiunto e lo ha preso a pugni e calci, ma non è riuscito a cancellare le immagini girate.

Dopo la diffusione virale del video dell’aggressione, Spada si è difeso su Facebook scrivendo sul suo profilo: “Scusatemi. La pazienza ha un limite”. Il giorno successivo è stato fermato dai carabinieri con le accuse di lesioni aggravate e violenza privata con l’aggravante di aver agito in un contesto mafioso.

Il giornalista ha riferito che numerose persone hanno assistito senza intervenire alla scena che si è svolta in strada, davanti all’ingresso della palestra che Spada dirige (nell’intervista a Fabrizia Caputo del Fatto Quotidiano: “Lui ci picchiava e la gente attorno non ci ha soccorsi” – “Visto che ti succede se vieni qui?”, 9 novembre 2017, p. 3).

Egli è noto per essere fratello del capo del clan criminale omonimo che a Ostia gestisce un giro di estorsione, operando con modalità mafiose. Pochi giorni prima del voto di domenica 5 novembre aveva manifestato su Facebook la sua preferenza per la lista di estrema destra Casapound, che ha avuto un exploit in alcuni quartieri. Un fatto che ha fatto nascere il sospetto di un collegamento fra estrema destra e malavita locale.

Piervincenzi era andato perciò a chiedere a Spada di commentare il risultato delle elezioni amministrative. “Ora ti aspetti che cambi qualcosa a Nuova Ostia?”, ha chiesto il giornalista. Spada ha risposto: “Non mi interessa, sono problemi vostri”. Dopo queste parole è passato alla violenza (guarda).

Il giornalista ha denunciato formalmente l’aggressore. Piervincenzi ha dichiarato all’agenzia Ansa che lo ha intervistato (guarda): “Non sarà un naso rotto a fermarci. Certo, siamo ancora un po’ scossi, sia io sia Edoardo Anselmi, che coraggiosamente ha difeso il girato. Bisognerebbe riconoscere a Edoardo il suo coraggio”.

L’episodio è stato reso noto l’8 novembre. La Rai ha espresso solidarietà a Piervincenzi e Anselmi e ha assicurato “piena assistenza ai due giornalisti, anche in sede legale” (leggi).

Solidarietà bipartisan a Piervincenzi ed Anselmo è stata espressa dal mondo della politica,  tra gli altri dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dal presidente del Senato Pietro Grasso, dalla presidente della Camera Laura Boldrini, dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, e dai rappresentanti delle istituzioni di categoria (Odg, Fnsi e altri) (leggi).

“Cos’altro deve ancora accadere prima che il governo prenda qualche provvedimento?”, ha commentato Ossigeno per l’Informazione ricordando che da tempo, insieme all’Associazione Stampa Romana, lancia l’allarme su ciò che accade a Roma, dove si concentra il 30 per cento degli attacchi ai giornalisti in Italia. Ossigeno ha anche chiesto ai giornali di contestualizzare questi episodi, dicendo ad esempio che, con i due aggrediti il 7 novembre a Ostia, sale a 104 il numero dei cronisti, reporter e blogger aattaccati a Roma nel 2017.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, discuterà la questione della protezione dei giornalisti nei prossimi giorni con i dirigenti della FNSI, recandosi nella loro sede.

RDM-ASP

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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