Minacce

Commissario sanità Calabria chiede 1 milione euro a cronista. Tribunale dice no

Lo ha stabilito il Tribunale Civile di Catanzaro. Massimo Scura aveva denunciato per diffamazione Adriano Mollo del Quotidiano del Sud

Il Tribunale civile di Catanzaro, l’11 dicembre 2017, ha rigettato la richiesta di risarcimento danni avanzata dal Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro della sanità della Regione Calabria, Massimo Scura, nei confronti del giornalista Adriano Mollo, per alcuni articoli pubblicati sul Quotidiano del Sud relativi alla gestione dei fondi della sanità calabrese.

Scura aveva citato per danni anche il direttore del quotidiano, il giornalista Rocco Valenti, e l’editore del giornale. Il giudice ha stabilito che titti tre hanno rispettato il diritto di cronaca e che “i dati riportati negli articoli trovano riscontro nella realtà”. Pertanto ha condannato Scura a rifondere poco più di 11mila euro di spese di lite, oltre alle spese generali.

“È stata una brutta vicenda”, ha dichiarato Mollo a Ossigeno. “Anche per questo motivo penso di non fare più il giornalista. Sono in pausa di riflessione”.

Nel 2016, nell’atto di citazione, Scura aveva accusato Mollo, il direttore e l’editore, di averlo diffamato pubblicando – tra febbraio e marzo dello stesso anno – sul Quotidiano del Sud quattro articoli nei quali l’autore criticava la sua gestione della sanità pubblica in Calabria. In particolare il cronista aveva criticato l’elargizione di fondi a strutture private, analizzando i decreti del Commissario, e scrivendo che i “favori alle solite cliniche degli amici di alcuni politici”. “La struttura commissariale – scrive Mollo nell’articolo del 2 marzo 2016 – non funge più da organo istituzionale di governo dei processi ma da organo politico clientelare per favorire a turno alcune strutture vicine ad apparati del Pd e di Ncd”.

Per il giudice, gli articoli non soltanto rispettano i criteri di verità, pertinenza e continenza, ma sono di “grande interesse pubblico”. Nella sentenza si legge, infine, che “nei decreti ministeriali di distribuzione dei fondi alle strutture sanitarie trova riscontro quanto asserito dal giornalista”; per quel che riguarda la continenza espressiva, il giudice evidenzia che “il linguaggio utilizzato da Mollo, seppur diretto ad esprimere dissenso rispetto all’operato di Scura (…) non contiene epiteti ingiuriosi”.

Nel 2015, alcuni articoli su finanziamenti nel settore sanitario della Regione Calabria costarono a Mollo, alla società editrice del quotidiano, alla società proprietaria del sito internet del quotidiano e al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, una richiesta di 20 milioni di euro da parte del gruppo imprenditoriale i-Greco che gestisce tre cliniche private in Calabria. Negli articoli contestati da Scura, Mollo fa riferimento – tra gli altri – anche a questo gruppo.

RDM

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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