Libertà d'informazione

Libertà va cercando. Il concerto di Ossigeno alla Casa del Jazz

Un’ora di musica eseguita dal trio “Cercatori di libertà”. Ha presentato Vittorio Viviani. È la prima tappa del progetto “Jazz e diritti umani”

Una serata all’insegna della musica jazz per celebrare la libertà di stampa e di espressione e ricordare tutti coloro che la difendono insieme a coloro che la esercitano incontrando difficoltà, subendo minacce e rappreseglie. Si è presentato così il concerto a ingresso gratuito “Libertà va cercando”, organizzato da Ossigeno per l’Informazione con la Casa del Jazz di Roma. Lo spettacolo, molto applaudito, è stato offerto la sera del 18 dicembre proprio presso l’auditorium del parco di Viale di Porta Ardeatina.

Un’ora e mezza di melodie profonde e travolgenti, eseguite dal trio “Cercatori di Verità,” formato da Gianluca Lusi (sassofoni), Vittorio Mezza (pianoforte) e Luigi Masciari (chitarre). Il trio  ha intrapreso con Ossigeno un percorso comune in difesa dei diritti umani. Il concerto sigla, infatti, l’avvio del progetto “Jazz e Diritti Umani” che ha l’obiettivo di produrre altre composizioni originali sul tema e di presentarle al pubblico il 30 aprile 2018 in occasione dell’International Jazz Day e il 3 maggio 2018 alle celebrazioni della Giornata Internazionale per la libertà di stampa, indetta dall’ONU. Il collegamento tra la musica Jazz e Ossigeno potrebbe risultare strano, ma è stato proprio il maestro Mezza a ricordare al pubblico che la matrice storica del jazz è improntata sugli ideali di libertà e sulla difesa dei diritti.

La serata, alla quale hanno preso parte tra gli altri Lazzaro Pappagallo, segretario dell’Associazione Stampa Romana, Adriana Lotti di Agcom e diversi giornalisti, è stata presentata dall’attore Vittorio Viviani.

Significativa anche la scelta della Casa del jazz quale sede del concerto. “È un bene confiscato alla banda della Magliana”, ha ricordato in apertura il direttore della struttura, Luciano Linzi. “La casa è stata riaperta nel 2005 e da allora è diventata il simbolo della battaglia e delle attività di associazioni come Libera e Ossigeno per l’Informazione”.

La collaborazione tra l’Osservatorio e il trio “Cercatori di libertà” è iniziata lo scorso ottobre quando, in occasione della Giornata internazionale per la fine delle impunità per i crimini contro i giornalisti (una ricorrenza indetta dall’Onu e celebrata a Roma da Ossigeno) è stato composto e presentato al pubblico il brano Libertà va cercando, dedicato ai diritti umani e in particolare alla libertà di informazione. La composizione di Vittorio Mezza, eseguita da suo pianoforte e dal saxofono di Gianluca Lusi, rappresenta il simbolo musicale della libertà di stampa.

RDM

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