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Sofia. Centro-Est Europa. Oligarchie e libertà di espressione

La “Commission of Media Policy” ha discusso il rapporto fra media, democrazia e cittadinanza. Ossigeno ha raccontato la propria esperienza

La libertà di stampa può essere considerato un diritto umano? Questa domanda è stata al centro della tavola rotonda sui diritti civili e politici individuali organizzata a Sofia il 28 novembre 2017 all’interno della sessione annuale della “Commission of Media Policy”, organismo che si riunisce annualmente per discutere e progettare azioni tese a rafforzare la democrazia (leggi). La Commissione si è riunita in occasione dell’ottavo South East Europe Media Forum (SEEMF), quest’anno organizzato in Bulgaria (leggi).

Alla discussione sui diritti individuali e sull’influenza dei regimi oligarchici dell’Europa centro-orientale sulla stampa hanno preso parte i giornalisti Matteo Finco (Ossigeno per l’Informazione), Boris Bergant (Slovenia) e Milorad Ivanovic (Serbia).

Finco ha illustrato l’esperienza pilota dell’Osservatorio italiano sul monitoraggio degli attacchi agli operatori dei media e delle ingiustificabili violazioni della libertà di informazione che essi comportano, mettendo in evidenza il fatto che la libertà di stampa è il riflesso del più generale e fondamentale diritto di tutti ad avere accesso all’informazione e di esprimersi liberamente.

“Ossigeno ha dimostrato che è possibile un dialogo costruttivo fra società civile, istituzioni e media, se si parte dal presupposto che gli attacchi agli operatori dei media sono tesi fondamentalmente a ostacolare la libera circolazione dell’informazione, impedendo ai cittadini di divenire pienamente consapevoli della realtà che li circonda”, ha spiegato Matteo Finco.

“L’Osservatorio Ossigeno – ha aggiunto – è nato per produrre, con il volontariato professionale, informazioni di rilevante interesse pubblico su questa materia. Queste informazioni non vengono prodotte né dalle istituzione né dai media tradizionali neanche nei paesi liberi e democratici come l’Italia. Gli attacchi ai giornalisti e le violazioni della libertà di stampa e di espressione sono considerati dagli editori e dagli stessi giornalisti una materia che non interessa i lettori e gli spettatori. Perciò le informazioni e i dati prodotti in questo modo da Ossigeno hanno colmato un vuoto. Negli anni hanno creato un’attenzione inedita verso questi problemi. Il monitoraggio e le analisi di Ossigeno sono stati anche la base di partenza di due inchieste parlamentari della Commissione Antimafia e di una proposta innovativa del Ministro dell’Interno, che il 15 novembre 2017 ha ha annunciato la decisione di creare un Centro di coordinamento delle informazioni sui giornalisti che subiscono minacce“.

Durante l’incontro è stato annunciato il vincitore del Dr. Erhard Busek-SEEMO AWARD for Better Understanding in South East Europe 2017. Il riconoscimento è andato alla giornalista Marina Constatinoiu (Romania), che ha scoperto e pubblicato documenti inediti tratti dagli archivi dei servizi segreti romeni che dimostrano le uccisioni compiute nel paese prima del 1989 durante la dittatura.

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