Minacce

Calabria. Martellate contro due giornalisti de “l’Aria che tira”

Il 30 gennaio 2018 Dominella Trunfio e Franco Cufari, del programma televisivo quotidiano di approfondimento L’Aria che tira (La7) sono stati aggrediti da un migrante

L’aggressione si è verificata mentre effettuavano riprese all’interno della tendopoli di San Ferdinando (Calabria), dove vivono duemilatrecento migranti. Tre giorni prima, l’accampamento era stato distrutto da un incendio. nel rogo era morta una ragazza nigeriana.

Un gruppo di migranti ha accerchiato i due e ha lanciato sassi verso l’operatore tentando di impossessarsi della telecamera. La cronista è intervenuta per difenderlo e, nella colluttazione, si è rotta un dito.

Trunfio e Cufari si sono rifugiati in auto e hanno abbandonato la tendopoli. La giornalista si è successivamente recata al pronto soccorso di Reggio Calabria dove le è stato ingessato il dito. Le riprese sono state utilizzate in un servizio trasmesso su La7.

I PRECEDENTI IN CALABRIA – Dal 2011 a oggi, in Calabria, Ossigeno ha rilevato 169 gravi violazioni della libertà di stampa e di espressione commesse con atti di violenza, illeciti o abusi nei confronti di altrettanti giornalisti, blogger, operatori video, foto reporter, editori, i cui nomi sono pubblicati nella Tabella dell’osservatorio (leggi). Nel 2017 sono stati aggiunti a questo elenco 33 nomi.

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Questo episodio rientra nelle statistiche delle intimidazioni agli operatori dell'informazione di Ossigeno per l'Informazione

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