Libertà d'informazione

Chiesta un direttiva europea per fermare le querele temerarie

Sei eurodeputati di sei paesi diversi aderenti a diversi gruppi scrivono al vicepresidente del Parlamento Europeo. Lo riferisce The Guardian

L’uso pretestuoso, a scopo intimidatorio delle querele per diffamazione a mezzo stampa e delle cause di risarcimento danni nei confronti dei giornali e dei giornalisti desta preoccupazione, oltre che in Italia, in altri paesi europei e ispira iniziative a livello politico in tutta Europa. Il quotidiano britannico The Guardian (leggi) riferisce che sei parlamentari europei hanno chiesto al Parlamento di Strasburgo di emanare una nuova direttiva europea per far fronte a questo problema, prevedendo multe per le imprese che commettono abusi nei confronti dei giornalisti per mettere a tacere le notizie sgradite.

Gli eurodeputati propongono inoltre per le imprese editoriali la facoltà di far ritirare le querele temerarie e che sia creato un fondo per dare sostegno finanziario alle imprese che si oppongono alle querele che hanno scopo intimidatorio.

Gli europarlamntari, di sei paesi diversi e aderenti ai diversi schieramenti politici dell’Europarlamento, sono: David Casa (maltese, gruppo PPE), Ana Gomes (portoghese, S&D), Monica Macovei (rumena, ECR), Maite Pagazaurtundua (spagnola, ALDE), Stelios Kouloglou (greco, GUE) e Benedek Javor (ungherese, Verdi).

In una lettera inviata al vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, i sei eurodeputati sottolineano che le querele temerarie rappresentano “una pratica intollerabile, mettono a repentaglio la libertà di stampa e non devono più esistere nell’Unione europea”.

Le procedure contro questo tipo di querele – che negli USA vengono chiamate SLAPP, cioè procedure strategiche contro la partecipazione pubblica – sono una novità per l’Europa. Elaborare un nuovo tipo di legislazione anti-SLAPP permetterebbe di prendere in considerazione le querele senza negare i diritti di coloro che chiedono il riconoscimento dei danni legittimi.

Gli eurodeputati hanno indicato nella loro lettera alcuni esempi di richieste di risarcimento danni per chiarire il concetto di SLAPP. Tra questi una causa contro il Guardian e la BBC da parte di Appleby, la compagnia offshore al centro dell’inchiesta dei Panama Papers. La vertenza di Appleby riguarda l’origine dei documenti al centro dell’inchiesta che a suo dire erano stati rubati da hackers. Il Guardian e la BBC hanno respinto l’accusa.

MLF

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