Monitoraggio

Altre 23 probabili violazioni della libertà di stampa – 26 aprile 2018

Probabili violazioni della libertà di stampa commesse in Italia con minacce, intimidazioni, abusi a danno di giornalisti e altri operatori dell’informazione

Ossigeno ritiene che ognuno degli episodi qui di seguito segnalati meriti un’attenta verifica, per stabilire se – come sembra da un esame sommario – essi rappresentano effettive e ingiustificabili violazioni della libertà di stampa e di espressione e se, di conseguenza, i giornalisti e le altre persone che ne sono state danneggiate meritano solidarietà e assistenza. Avendo già impegnato le sue risorse nella verifica puntuale di altri episodi altrettanto meritevoli di attenzione, l’Osservatorio auspica che altre organizzazioni possano farsene carico rendendo pubblico il risultato del loro lavoro.

  1. Giornalisti lasiritide.it e Tgr Basilicata
    POTENZA – Il 25 aprile 2018 fuori dal Centro di Identificazione ed espulsione di Palazzo San Gervaso a Potenza alcuni componenti del collettivo CSOA ex Coni ‘Anzacresa’ hanno impedito di scattare foto, registrare video e raccogliere dichiarazioni a due cronisti della testata online lasiritide.it e della TgR Basilicata.
    I due giornalisti, Marialaura Garripoli (La Siritide) e un collega della TgR Basilicata, sono stati aggrediti verbalmente, insultati, accusati di essere “complici” di uno stato razzista e fatti allontanare dal luogo della manifestazione organizzata dal collettivo per chiedere la chiusura del centro.
    Lo ha denunciato l’Associazione Stampa Basilicata il 26 aprile 2018 (http://www.stampabasilicata.net/default.cfm?fuseaction=dettaglio&obj=33262)
    Probabile violazione: Ostacolo all’informazione
  2. Fabrizio Carbonetti
    RECANATI – Il giornalista Fabrizio Carbonetti è stato minacciato da un ultras della Recanatese che è stato condannato in via definitiva per tentata violenza privata. La conferma della condanna (di primo e secondo grado) da aprte della Cassazione con la sentenza 18285/2018 (leggi). Nel 2010, l’uomo, insieme a un altro supporter della squadra marchigiana, era andato a casa del giornalista per contestare il contenuto di un articolo sull’arresto di un giovane di Porto Recanati per i disordini allo stadio durante la partita Recanatese-Santegidiese e minacciarlo “tu non la passi liscia per l’articolo che hai fatto… non metterai più piede allo stadio”.
    Lo ha riferito VeraTV.it il 26 aprile 2018 (http://www.veratv.it/index.php/2018/04/26/recanati-condannato-ultra-per-violenza-privata-ai-danni-di-un-giornalista/)
    Probabile violazione: Avvertimenti
  3. Ismaele La Vardera
    CATANIA – Il giornalista Ismaele La Vardera, inviato de Le Iene, e il suo videoperatore sono stati insultati e aggrediti da alcuni parrocchiani che non hanno gradito il tentativo di La Vardera di avvicinare all’uscita della messa Carmelo Mazzei, figlio del boss latitante Mazzei, per chiedere il motivo dell’incontro di Carmelo Mazzei, insieme al deputato regionale Riccardo Pellegrino, con il responabile di LiveSicilia (leggi) per lamentare l’attenzione del giornale alla famiglia Mazzei. Solo l’intervento del parroco e dei carabinieri hanno evitato l’aggressione.
    Il servizio è andato in onda il 22 aprile 2018 (https://www.iene.mediaset.it/video/la-vardera-il-candidato-sindaco-amico-del-clan-mazzei_87228.shtml)
    Probabile violazione: Aggressione
  4. Silvia Bencivelli
    Il blogger Rosario Marcianò è stato condannato a 8 mesi di carcere per diffamazione a mezzo web nei confronti della giornalista Silvia Bencivelli, collaboratrice de La Stampa.
    Il blogger con un vero e proprio mail-bombing, insulti via social network e alcuni video su youtube aveva insultato e diffamato la giornalista per aver scritto nel settembre del 2013 l’inchiesta “Scie chimiche, la leggenda di una bufala”.
    Lo riporta La Stampa il 24 aprile 2018 che parla anche di un altro procedimento in corso nei confronti di Marcianò con l’accusa di miancce nei confronti di Bencivelli (http://www.lastampa.it/2018/04/24/scienza/scie-chimiche-e-odio-digitale-condannato-lhater-che-perseguitava-silvia-bencivelli-D0dPcEJxGHv8Z9gnzAzQcL/pagina.html)
    Probabile violazione: Avvertimenti
  5. Alessandra Tommasino e Tina Cioffo
    Minacce e intimidazioni per le due giornaliste de Il Mattino Alessandra Tommasino e Tina Cioffo. La prima è stata attacata pubblicamente dall’ex sindaco di Orta di Atella (CE), ora in carcere, che l’ha accusata durante una conferenza stampa di scrivere cose non vere. La giornalista fu anche costretta a scappare dal congresso del partito del sindaco perchè attaccata dai simpatizzanti del primo cittadino.
    Tina Cioffo invece ha subito diverse intimidazioni: ha trovato rotto uno specchietto dell’auto dopo un articolo su un impianto di compostaggio a Casal di Principe, è stata inseguita da alcuni ragazzi che le intimarono di non scrivere più, dopo articolo sullo spaccio di droga all’interno di un liceo di San Cipriano, le fu “consigliato” di calmarsi e di smettere di occuparsi di antimafia da un sacerdote di Casapesenna.
    Lo riporta Anteprima24.it il 24 aprile 2018(http://www.anteprima24.it/caserta/gomorra-terra-denuncia/)
    Probabile violazione: Avvertimenti
  6. Luciano Capone
    Il giornalista Luciano Capone, redattore de Il Foglio, è stato querelato per diffamazione dal dirigente Consob della “Divisione mercati” Marcello Minenna. Il dirigente della Consob ha ritenuto “lesive della sua reputazione” alcune affermazioni contenute nell’articolo “Storia di Marcello Minenna, campione grillino e re del conflitto di interesse” (https://www.ilfoglio.it/politica/2017/12/23/news/storia-di-marcello-minenna-campione-grillino-e-re-del-conflitto-di-interesse-170332/) sull’opportunità di alcuni incarichi di Minenna, palesando un conflitto di interessi.
    Lo ha denunciato lo stesso Capone su Il Foglio il 21 aprile 2018 (https://www.ilfoglio.it/economia/2018/04/21/news/i-doppi-incarichi-e-la-credibilita-della-consob-minenna-ci-querela-190717/)
    Probabile violazione: Abuso di denunce e azioni legali
  7. Vanessa Chiapparo
    ARAGONA (Agrigento) – La giornalista Vanessa Chiapparo (Agrigentoweb, LiveSicilia) è stata oggetto di un vero e proprio linciaggio mediatico, insultata e minacciata per un’articolo su una situazione di degrado in un quartiere di Aragona (AG). Solidarietà alla giornalista da parte dell’Assostampa Agrigento e dalla redazione di Agrigentoweb. Del caso si sta interessando la Digos di Agrigento.
    Lo ha riportato Agrigentoweb.it il 21 aprile 2018 (http://agrigentoweb.it/aragona-rialzati-21_04_2018)
    Probabile violazione: Avverimenti
  8. Giornalista La Nuova Sardegna
    SASSARI – Il gip di Sassari, Carmela Rita Serra, ha respinto richiesta di archiviazione di un procedimento per diffamazione nei confronti di una giornalista de La Nuova Sardegna. La giornalista è accusata di aver diffamato la manager Marcella Crivellanti in tre articoli pubblicati nell’ottobre 2012 su una vicenda giudiziaria legata alla nomina della manager a sovrintendente dell’Ente Lirico di Cagliari da parte del sindaco Massimo Zedda. Per la giornalista l’imputazione coatta.
    Lo riporta SardiniaPost.it il 20 aprile 2018 (http://www.sardiniapost.it/pronto-intervento/caso-crivellenti-la-diffamazione-ambientale-donna-manager/)
    Probabile violazione: Abuso di denunce e azioni legali
  9. Giornalisti Tirreno
    VIAREGGIO (Lucca) – Ingresso al palazzo municipale di Viareggio solo su appuntamento per i giornalisti. Lo ha denunciato in una nota di protesta il cdr del Tirreno che bolla la decisione come l'”ennesimo tentativo di limitare la libertà d’informazione”. Il personale d’ingresso ha l’ordine di verificare eventuale appuntamento e chiedere, in caso contrario, il via libera all’accesso da parte dell’amministrazione.
    Lo riporta il sito della Fnsi il 19 aprile 2018 (http://www.fnsi.it/viareggio-la-denuncia-del-cdr-del-tirreno-in-comune-ingresso-su-appuntamento)
    Probabile violazione: Abuso di denunce e azioni legali
  10. Giornalisti Pescara
    PESCARA – La Procura di Pescara, nel 2015 indagò su giornalisti e investigatori, nell’ambito di una inchiesta per una fuga di notizie sull’indagine su Soget e sui presunti trattamenti di favore, da parte della società di riscossione, nei confronti di 900 amministratori del centro-sud Italia. Sarebbero stati chiesti i tabulati telefonici di decine di giornalisti e investigatori. La decisione dopo la pubblicazione di alcuni dei nomi contenuti nella lista e della notizia dell’interrogatorio di uno degli amministratori che poi presentò la denuncia per fuga di notizie.
    Lo denuncia in un articolo del 19 aprile 2018 il giornale online primadanoi.it.
    (http://www.primadanoi.it/news/cronaca/577357/inchiesta-soget-quando-la-procura-indago-gli-investigatori-e-giornalisti.html)
    Probabile violazione: Abuso di denunce e azioni legali
  11. Nello La Fata
    LENTINI (Siracusa) – Il sindaco di Lentini (SR), Saverio Bosco, ha offeso il giornalista Nello La Fata che ha portato all’attenzione della trasmissione Le Iene un problema di abusivismo e la condanna dell’assessore alla legalità del comune di Lentini Santi Terranova, dandogli del “miserabile”. Sul proprio profilo fb poi, pubblicando una registrazione “integrale” di quanto accaduto durante l’intervista dell’inviato de Le Iene Ismaele La Vardera, il sindaco ha continuato ad offenderlo descrivendolo come un “personaggetto e parassita che infesta la città”(https://www.facebook.com/saverio.bosco/videos/10216271229564190/).
    Il servizio di La Vardera è stato messo in onda il 18 aprile 2018 (https://www.iene.mediaset.it/video/la-vardera-lentini-l-assessore-alla-legalita-con-mezza-villa-abusiva_83497.shtml)
    Probabile violazione: Avverimenti
  12. Gian Joseph Morici
    AGRIGENTO – Il direttore del blog La Valle dei Templi, Gian Joseph Morici, ha denunciato pubblicamente di avere ricevuto una diffida del legale del consorzio SISIFO che chiedeva la pubblicazione di un articolo di precisazioni e l’immediata rimozione dell’articolo “Si scrive Sisifo si legge miracolo” sul consorzio di cooperative siciliano.
    Lo riporta sul proprio blog lo stesso Morici il 18 aprile 2018 (http://www.lavalledeitempli.net/2018/04/18/diffida-intimidazione-massa-la-s-p-agrigento-tace/)
    Probabile violazione: Abuso di denunce e azioni legali
  13. Rosaria Brancato e Davide Gambale
    MESSINA – I giornalisti Rosaria Brancato e Davide Gambale sono stati prosciolti dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa dal Gip di Messina. I due erano stati querelati dall’ex manager dell’Ospedale Papardo di Messina Michele Vullo, per due articoli pubblicati su Tempostretto e MessinaOggi su una selezione pubblica all’interno del nosocomio. Vullo si era opposto alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm. Il gip ha però disposto l’archiviazione.
    Lo ha riferito MessinaOggi il 17 aprile 2018 (http://www.messinaoggi.it/website/2018/04/17/querele-vullo-brancato-e-gambale-prosciolti-dallaccusa-di-diffamazione/)
    Probabile violazione: Abuso di denunce e azioni legali
  14. Francesco Mancin
    CAVE (Roma) – Il giornalista Francesco Mancin, cronista della Gazzetta Regionale, è stato aggredito domenica 15 aprile 2018 allo stadio Ariola di Cave (RM) al termine della partita di calcio di Eccellenza tra la Cavese e Città di Anangni.
    Alcuni tifosi lo hanno accerchiato dandogli uno schiaffo e intimandogli di smettere di riprendere gli insulti e l’aggressione in corso da parte di alcuni tifosi della Cavese contro i tifosi ospiti. Necessario l’intervento della Polizia.
    Sulla propria pagina fb la società calcistica si è dissociata da quanto accaduto.
    Lo ha riportato il 15 aprile 2018 il giornale online tg24.info (https://www.tg24.info/aggiornamento-anagni-giornalista-aggredito-allo-stadio-durante-la-partita-a-cave/)
    Probabile violazione: Aggressione
  15. Vittorio Romano
    TOLENTINO (Macerata) – Il giornalista Vittorio Romano, inviato di Cartabianca, insieme ad un operatore e un assistente, è stato ostacolato da alcune persone mentre tentava di fare alcune domande a Mario Pianesi, guru della dieta macrobiotica, sotto inchiesta per associazione per delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, maltrattamenti, lesioni aggravate ed evasione fiscale.
    Il giornalista aveva atteso Pianesi alla fine di un matrimonio sabato 14 aprile 2018 per cercare di intervistarlo ma alcuni invitati gli hanno impedito di avvicinarlo con spintoni e mettendo le mani sulla telecamera. Romano ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti sul posto e annunciato l’intenzione di sporgere denuncia.
    Lo riporta Cronache Picene il 14 aprile 2018 (https://www.cronachepicene.it/2018/04/14/pianesi-al-matrimonio-macrobiotico-invitati-bloccano-giornalista-rai-intervengono-i-carabinieri/32899/)
    Probabile violazione: Aggressione
  16. Giorgio Saracino
    ROMA – Il giornalista Giorgio Saracino è stato aggredito da alcuni poliziotti mentre stava tentando di riprendere la carica della Polizia per sgomberare la strada dai tifosi della Roma che stavano festeggiando la vittoria contro il Barcellona nella partita di Champions League del 10 aprile 2018.
    L’aggressione da parte delel forze dell’ordine nonostante Saracino abbia più volte urlato di essere giornalista e mostrando il tesserino.
    Lo ha riportato il 13 aprile 2018 Fanpage-Roma (https://roma.fanpage.it/giornalista-preso-a-manganellate-dai-poliziotti-dopo-roma-barca-stavo-solo-riprendendo-le-cariche/)
    Probabile violazione: Aggressione
  17. Michele Finizio, Giusy Cavallo
    BALVANO (Potenza) – Il sindaco di Balvano (Potenza) con una lettera-rettifica inviata a Basilicata24 in merito ad un articolo sull’appalto per una cava dei giornalisti Michele Finizio e Giusy Cavallo, parla di notizie false contenute nell’articolo e annuncia querela.
    Lo ha riferito Basilicata24.it l’11 aprile 2018 (https://www.basilicata24.it/2018/04/superficialita-malafede-sindaco-balvano-replica-al-nostro-articolo-54379/)
    Probabile minaccia: Denunce e azioni legali
  18. Redazione QuestoTrentino
    TRENTO – Accesso negato al centro profughi di Marco in Trentino ai giornalisti di QuestoTrentino. Nessuna risposta sarebbe arrivata alla richiesta di chiarimenti sulle motivazioni del diniego. Il divieto sarebbe arrivato dal presidente della provincia.
    Lo ha riferito Il Dolomiti il 10 aprile 2018 (http://www.ildolomiti.it/cronaca/2018/rossi-ha-detto-no-i-giornalisti-al-campo-profughi-di-marco-non-possono-piu-entrare-i)
    Probabile minaccia: Ostacolo all’informazione
  19. Maurizio Bolognetti
    VIGGIANO (Potenza) – Due vigilantes hanno impedito al giornalista Maurizio Bolognetti (Radio Radicale), di documentare da una pubblica strada i cantieri di bonifica per il recupero di 400 tonnellate di greggio fuoriscite dai serbatorio del Centro Olio Val D’Agri (Eni) di Viggiano.
    Sul caso è intervenuto l’ordine dei giornalisti della Basilicata che ha denunciato l’episodio come “l’ennesimo impedimento dell’esercizio del diritto di cronaca”.
    Lo ha riferito Radio Radicale il 7 aprile 2018 (https://www.radioradicale.it/scheda/538015/buchi-per-terra-il-diritto-di-cronaca-in-val-dagri-un-reportage-di-maurizio-bolognetti)
    Probabile minaccia: Ostacolo all’informazione
  20. Giornalisti Fermo
    FERMO – Un dirigente della Fermana Calcio al termine della partita Fermana-Gubbio dell’8 aprile 2018 si è rivolto alla tribuna stampa e battendosi i pugni sul petto ha insultato i giornalisti presenti urlando: “Questa è la vittoria del cuore… scrivetelo pezzi di m…”.
    Solidarietà ai giornalisti da parte di Ussi e Gruppo Cronisti Marche.
    La società sportiva si è poi scusata.
    La denuncia de La Provincia di Fermo il 9 aprile 2018 (http://www.laprovinciadifermo.com/index.php/sport2/calcio/8845-dirigente-della-fermana-insulta-i-giornalisti-dura-condanna-di-ussi-e-cronisti-marche)
    Probabile minaccia: Avvertimenti
  21. Giulio Golia
    SALERNO – Imputazione coatta per diffamazione per l’inviato de Le Iene Giulio Golia da parte del gip del tribunale di Saleno. Golia è stato denunciato dal “terapeuta olistico” Oscar Citro, per il servizio “Guarigioni miracolose” del 16 aprile 2014 in cui si parlava dell’operato dell’uomo e del decesso di uno dei suoi pazienti.
    In prima istanza era stata chiesta l’archiviazione al quale si era opposto Citro. Secondo il gip la critica di Golia sarebbe legittima ma il montaggio del servizio sarebbe capzioso inducendo «i telespettatori a ritenere che il decesso fosse strettamente collegato alla scellerate indicazioni terapeutiche»
    Lo riporta SalernoToday l’8 aprile 2018 (http://www.salernotoday.it/cronaca/guaritore-diffamazione-iene-golia-tribunale-salerno-8-aprile-2018.html)
    Probabile minaccia: Denunce e azioni legali
  22. Jacopo Iacoboni
    IVREA (Torino) – Ingresso negato al giornalista Jacopo Iacoboni, inviato de La Stampa, alla kermesse Sum#O2, organizzata a Ivrea il 7 aprile 2018 dall’associazione Gianroberto Casaleggio in ricordo del fondatore del M5S.
    In un primo momernto l’organizzazione aveva giustificato l’esclusione dell’inviato, da sempre critico con il movimento, per mancato accredito. Un altro inviato de La Stampa ha invece potuto partecipare alla manifestazione. La decisione sarebbe giunta direttamente da Davide Casaleggio.
    «È inaccettabile – ha scritto La Stampa in un comunicato – che a un giornalista, e alla testata che rappresenta, venga impedito di fare il proprio lavoro perché si dissente da ciò che ha scritto. Ed è incomprensibile che ciò avvenga ad opera di una forza politica impegnata nella formazione del prossimo governo e che si fa interprete della necessità del dialogo in una fase politica tanto delicata. Chi lavora per guidare il Paese non deve temere opinioni dissenzienti, anche le più urticanti: è qui che si misura la maturità di un movimento politico».
    Sul caso sono intervenuti anche Odg nazionale e Fnsi oltre all’ordine e al sindacato regionale.
    La denuncia della Fnsi sul proprio sito il 7 aprile 2018 (http://www.fnsi.it/sum02-negato-laccesso-al-giornalista-jacopo-iacoboni-fnsi-e-cnog-grave-discriminazione)
    Probabile minaccia: Ostacolo all’informazione
  23. Francesco Viviano
    LECCE – La corte di Appello di Lecce ha confermato la condanna di primo grado a un anno di reclusione al giornalista di Repubblica, Francesco Viviano per essersi impossessato di un fascicolo dagli uffici giudiziari riguardante documentazione inerente l’inchiesta sul cosiddetto caso Rai-Agcom sulle presunte pressioni dell’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per far chiudere il programma Anno Zero di Michele Santoro.
    Lo riporta Franco Abruzzo il 7 aprile 2018 (https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=24732)
    Probabile minaccia: Denunce e azioni legali

DB

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